Ripristinato l’accesso alla Casa Bianca per Cnn, Ms Now e Politico dopo la decisione di un giudice federale

24.09.2026 08:25
Ripristinato l'accesso alla Casa Bianca per Cnn, Ms Now e Politico dopo la decisione di un giudice federale

Il giudice federale ripristina l’accesso alla Casa Bianca per i giornalisti

Il giudice federale Timothy Kelly ha ripristinato l’accesso alla Casa Bianca per le testate Cnn, Ms Now e Politico, dopo che il presidente Donald Trump aveva vietato loro l’ingresso lo scorso sabato, riporta Attuale.

Ieri, Politico aveva annunciato che il giudice Kelly si era astenuto dal dare una sentenza immediata, mantenendo il divieto di Trump in vigore, risultando in 78 giornalisti accreditati senza accesso alla Casa Bianca. Tuttavia, l’avvocato delle testate ha esortato il giudice a prendere una decisione, così da permettere ai giornali di coprire eventi rilevanti di questa settimana, tra cui la visita di Xi Jinping a Washington. «Stanno usando la sicurezza nazionale come un talismano, una parola magica», ha dichiarato il legale, criticando l’affermazione del Dipartimento di Giustizia che i loro reportage avrebbero messo in pericolo la sicurezza nazionale, definendola un pretesto per una chiara violazione del giusto processo.

In mattinata, la Cnn ha confermato che il giudice ha stabilito che la revoca dei pass è avvenuta senza «un giusto processo costituzionalmente adeguato».

«La regola generale – ha spiegato il giudice – è che gli individui devono ricevere notifica e avere la possibilità di essere ascoltati prima che il governo li privi di un interesse costituzionalmente protetto». I giornalisti hanno riferito di essere stati sorpresi dalla decisione, con i servizi segreti che hanno ritirato i pass mentre cercavano di accedere alla Casa Bianca lo scorso sabato. Gli avvocati dell’amministrazione hanno risposto sostenendo che la decisione di Trump prevedeva una procedura d’appello, comunicata successivamente alle testate in una lettera.

La decisione era stata anticipata da un post di Trump che su Truth accusava Cnn, Ms Now e Politico «a causa della loro costante diffusione di NOTIZIE FALSE!». Lunedì, le tre testate avevano annunciato di aver fatto causa all’amministrazione Trump per il bando in «violazione del Primo Emendamento», riguardante la libertà di stampa. A seguito di questa mossa, è seguito un boicottaggio da parte delle cinque maggiori testate televisive impegnate a seguire il presidente Trump nei suoi impegni istituzionali, spingendolo a avviare una propria emittente.

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