Visita storica di Xi Jinping alla Casa Bianca: Trump dà il benvenuto al presidente cinese
Oggi inizia la visita di Xi Jinping alla Casa Bianca, la prima in oltre dieci anni, un incontro che promette di essere cruciale per le relazioni tra Stati Uniti e Cina. Donald Trump accoglierà Xi di persona alla Joint Base Andrews, un gesto insolito per le visite di Stato, sottolineando l’importanza di questo incontro, riporta Attuale.
La giornata clou si svolgerà domani, quando Trump e Melania ospiteranno Xi e la sua consorte, Peng Liyuan, all’interno della Casa Bianca. Successivamente, i due leader presenzieranno a una cerimonia di saluto delle truppe nel Giardino delle Rose, accompagnati da un sorvolo dei bombardieri B2 e degli aerei F22, prima di un incontro a porte chiuse.
Intanto, le consorti dei leader visiteranno il museo Smithsonian per esplorare l’arte asiatica e le influenze sino-americane. La cena di Stato, prevista per domani sera, è descritta da Trump come un evento di grande interesse, al quale parteciperanno figure di spicco come Jeff Bezos di Amazon, Elon Musk, Sundar Pichai di Google, e Sam Altman di OpenAI. Entrambi i leader faranno un discorso durante la cena.
Venerdì, Xi e Peng Liyuan torneranno alla Casa Bianca per un tè e per un tour degli Archivi Nazionali, che celebrano il 250esimo anniversario della fondazione degli Stati Uniti. I temi in discussione includeranno i dazi commerciali, l’intelligenza artificiale e le terre rare. Si prevede che Washington e Pechino possano discutere una possibile diminuzione dei dazi su alcuni prodotti non strategici, ma ci si aspetta poco riguardo alla concessione di esportazioni di tecnologie sensibili in cambio di minerali critici.
Pechino, infatti, ha utilizzato il suo quasi-monopolio su questi minerali come leva negoziale nella guerra commerciale con gli Stati Uniti. In un incontro parallelo, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha discusso a New York con il vicepremier cinese He Lifeng di un potenziale dialogo sull’intelligenza artificiale. Si parla, inoltre, di una possibile nomina di Bessent come “zar dell’AI” per monitorare il settore e stabilire meccanismi di notifica tra Stati Uniti e Cina su questioni di sicurezza nazionale.