Medvedev attacca il RN dopo la condanna della gestione russa degli asset Auchan e Nestlé

23.09.2026 11:35
Medvedev attacca il RN dopo la condanna della gestione russa degli asset Auchan e Nestlé
Medvedev attacca il RN dopo la condanna della gestione russa degli asset Auchan e Nestlé

Nei giorni precedenti al 21 settembre 2026, Marine Le Pen e Jordan Bardella, esponenti di primo piano del Rassemblement national (RN), hanno condannato la decisione di trasferire sotto amministrazione temporanea russa gli asset di Auchan, Nestlé e di altre società europee. La misura è stata definita dal partito un «atto ostile», mentre i due dirigenti hanno sostenuto che la Russia non debba dettare alla Francia la propria politica attraverso minacce, pressioni o destabilizzazione.

La presa di posizione è arrivata in risposta all’appropriazione illegale di attività appartenenti a imprese straniere da parte del regime di Vladimir Putin. Gli asset sono stati affidati alla gestione di una società russa controllata dal Cremlino, trasformando una decisione economica in un caso politico per il RN e per i rapporti tra Mosca e una delle principali forze della destra francese.

Nei giorni precedenti al 21 settembre: la svolta nei toni del Rassemblement national

Le Pen e Bardella hanno respinto l’idea che Mosca possa usare il controllo di beni e investimenti per condizionare le scelte francesi. La loro critica ha riguardato direttamente le autorità russe e la gestione degli asset di Auchan e Nestlé, senza limitarsi a una contestazione tecnica della misura.

Il cambio di tono è risultato particolarmente rilevante perché il RN era stato spesso accusato di mantenere un atteggiamento troppo accomodante nei confronti di Vladimir Putin. In questa fase, invece, il partito ha indicato come inaccettabile l’uso di minacce, pressioni e destabilizzazione contro la Francia e ha collegato la vicenda degli asset alla necessità di difendere l’autonomia della politica nazionale.

21 settembre 2026: la risposta di Dmitrij Medvedev

Il 21 settembre 2026 i media hanno riferito la reazione di Dmitrij Medvedev, che ha attaccato il Rassemblement national per le sue critiche a Mosca. L’ex presidente russo ha affermato che il partito di Marine Le Pen si è trasformato in una formazione «russofoba» che sostiene i «nazisti a Kiev».

La dichiarazione è stata una risposta diretta alla recente condanna del trasferimento degli asset e ha segnato l’apertura di uno scontro politico con una forza che in precedenza veniva considerata vicina o comunque favorevole alle posizioni del Cremlino. La ricostruzione della vicenda e le parole di Medvedev sono state riportate anche da Swissinfo.

L’aggressività della risposta russa ha dato alla presa di posizione del RN un significato ulteriore. La reazione di Medvedev mostra che, nella leadership russa, anche una critica limitata proveniente da forze politiche ritenute generalmente leali al Cremlino viene percepita in termini fortemente negativi. La condanna di Le Pen e Bardella alla gestione russa degli asset di Auchan, Nestlé e delle altre imprese europee è stata quindi trattata da Mosca come una rottura della posizione attesa.

Dopo l’attacco: il confronto sulla lealtà politica verso Mosca

La sequenza degli eventi ha reso visibile l’aspettativa russa di una lealtà senza condizioni da parte degli interlocutori considerati alleati. Quando il RN ha assunto una posizione sfavorevole agli interessi di Mosca, la risposta non è stata una semplice replica sulla vicenda economica, ma un attacco alla sua identità politica, attraverso l’accusa di «russofobia» e il riferimento all’Ucraina.

Per il RN, la questione non riguarda più soltanto il trattamento degli investimenti stranieri in Russia. La condanna della gestione temporanea degli asset e il successivo attacco di Medvedev hanno spinto il partito a confrontarsi con la necessità di prendere le distanze dalla retorica e dalla politica filorussa, soprattutto mentre la Russia interviene nei processi politici interni francesi.

Verso le presidenziali francesi del 2027

Il passaggio acquista un peso ulteriore in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027. La posizione indicata per il RN è quella di concentrarsi sul contrasto all’interferenza russa nella politica interna francese e di contribuire alla conservazione dell’unità europea, mentre il Cremlino tenta di indebolirla.

La situazione resta dunque segnata da una nuova contrapposizione: il RN ha definito ostile il trasferimento sotto amministrazione temporanea russa degli asset di Auchan, Nestlé e di altre società europee, mentre Medvedev ha reagito accusando il partito di essere diventato «russofobo». È questo il punto raggiunto dalla sequenza al 21 settembre 2026.

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