Mollicone (FdI) annuncia il via alla Biennale di Firenze: “L’Iva al 5% segna una svolta epocale”

26.09.2026 05:45
Mollicone (FdI) annuncia il via alla Biennale di Firenze: "L'Iva al 5% segna una svolta epocale"

Inaugurata la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze: un’occasione per il mercato dell’arte italiano

“Una vetrina d’eccellenza, l’orgoglio del collezionismo e del mercato dell’arte italiano nel mondo”. Così il deputato di FdI Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura alla Camera, ha commentato l’avvio della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, che si è svolta oggi. L’evento evidenzia la grande tradizione storica e antiquaria del paese. Mollicone ha anche ricevuto il “Lorenzo d’oro” dall’Associazione Antiquari d’Italia, un prestigioso riconoscimento, riporta Attuale.

La recente riforma dell’Iva al 5% ha avuto un impatto significativo sul mercato dell’arte, con oltre il 53% degli operatori che ha registrato un incremento del fatturato, superando talvolta il 20%. “È una svolta epocale. Abbiamo eliminato la concorrenza sleale dei Paesi esteri”, ha affermato Mollicone.

Il presidente della Commissione Cultura ha delineato ulteriori piani per il settore: “La nostra visione unisce tecnologia, semplificazione e un nuovo modello di gestione. Con la legge ‘Italia in Scena’, abbiamo innalzato la soglia di libera circolazione per le opere a 50.000 euro ed esteso l’autocertificazione a cinque anni. L’anagrafe digitale e l’ intelligenza artificiale come “copilota” per la catalogazione rientrano in questo quadro”.

In merito alle preoccupazioni delle associazioni degli autori riguardo alla tutela del diritto d’autore sull’intelligenza artificiale, ha risposto: “Ho presentato una proposta di legge specifica per la tutela dell’alias digitale. L’addestramento dei modelli non può avvenire tramite il data scraping predatorio sui lavori dei nostri artisti senza consenso ed equo compenso”.

Mollicone ha anche spiegato l’introduzione di watermark anti deepfake: “Prevediamo marcature digitali indissociabili e metadati crittografati sui contenuti sintetici per garantire trasparenza immediata. La vigilanza sarà affidata all’Agcom, che potrà comminare delle sanzioni. La voce e il volto non si rubano”.

Il lancio del polo SophIA per sostenere oltre 20 startup è considerato un passo importante: “L’Italia non insegue. È capofila assoluta in Europa: siamo stati i primi a recepire l’AI Act e abbiamo messo in campo un piano di investimenti da oltre 1 miliardo di euro con CDP Venture Capital per 150 startup e 20 fondi. Il polo SophIA da circa 30 milioni è l’ennesima conferma di questo primato”.

La riforma del cinema ha recentemente superato la Camera e ora attende l’approvazione del Senato: “Stop all’assistenzialismo a pioggia e alla concentrazione delle risorse. Garantiamo trasparenza e sostegno ai piccoli produttori e ai giovani autori. Separiamo nettamente l’indirizzo politico dalla gestione tecnica attraverso la nuova Agenzia”, ha sottolineato Mollicone.

Riguardo alla collaborazione con il PD sulle normative culturali, ha dichiarato: “La cultura e il cinema non appartengono a una parte politica. Quando ci si confronta sul merito, il Parlamento sa superare gli steccati”.

Le piattaforme di streaming, in questo contesto, avranno un ruolo cruciale: “Sono attori industriali imprescindibili, ma la sala resta un presidio sociale e culturale insostituibile. Le piattaforme parteciperanno nel Forum del Cinema per garantire trasparenza sui dati e rispetto dei tempi di uscita in sala. Nessuna subalternità”.

Infine, Mollicone ha annunciato che il film che rappresenterà l’Italia agli Oscar sarà “L’Estranea” di Paolo Strippoli: “Siamo orgogliosi e gli facciamo un grande in bocca al lupo. Il nostro cinema sta vivendo una stagione straordinaria”.

Con la legislatura in chiusura, ha concluso: “Le ultime sfide di questo mandato sono approvare la riforma del cinema, completare la legge sulla tutela dell’alias digitale e consolidare la sovranità tecnologica e culturale italiana. Un riformismo conservatore concreto”.

1 Comment

  1. Ma che bella notizia! Finalmente si parla del nostro splendido patrimonio culturale. Speriamo che la riforma dell’Iva al 5% porti reali benefici al mercato. Il collezionismo è una parte fondamentale della nostra tradizione! Dobbiamo proteggerlo!!!

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