Il prezzo del petrolio supera i 100 dollari al barile per la prima volta dal luglio scorso
Mercoledì il Brent, la principale quotazione per il mercato europeo del petrolio, ha superato la soglia dei 100 dollari al barile per la prima volta da luglio, in seguito all’intensificarsi degli attacchi tra Stati Uniti e Iran, riporta Attuale.
Questi attacchi si inseriscono in una serie di bombardamenti sporadici nel golfo Persico proseguiti durante l’estate, mentre i negoziati per mettere fine alla guerra in Medio Oriente sono in stallo. Lo stretto di Hormuz, attraverso il quale prima della guerra transitava oltre un quinto del petrolio commerciato nel mondo, risulta sostanzialmente chiuso al traffico. Inoltre, la strategia di strangolamento economico adottata dagli Stati Uniti sull’Iran non ha ancora portato il regime a considerare l’idea di un dialogo.
L’incremento del prezzo del Brent riflette dunque non solo lo stato di conflitto attuale, ma anche l’incertezza globale rispetto all’approvvigionamento energetico. Lungo il corso dell’anno, queste tensioni geopolitiche hanno portato a una volatilità crescente sul mercato del petrolio, influenzando non solo i prezzi, ma anche l’economia mondiale.