Eni fissa un tetto massimo ai prezzi dei carburanti per 30 giorni
Nelle stazioni di servizio Eni ed Enilive, a partire da lunedì 28 settembre, sarà introdotto un tetto massimo di prezzo per i carburanti: 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la benzina. Questa iniziativa comporta una riduzione di circa 17 centesimi rispetto ai prezzi medi precedenti e rimarrà in vigore per 30 giorni, con possibilità di proroga fino alla fine dell’anno, riporta Attuale.
Eni, secondo i dati semestrali, vende circa 600 milioni di litri di carburante al mese tramite la rete retail. Una riduzione di 17 centesimi al litro potrebbe costare approssimativamente 100 milioni di euro nei primi 30 giorni. Tuttavia, un aumento del flusso ai distributori del gruppo, che conta 3.847 impianti sul territorio italiano, potrebbe incrementare ulteriormente questo costo.
La mossa di Eni segue le preoccupazioni del mercato sui prezzi dei carburanti, influenzate da situazioni simili verificate in Francia, dove TotalEnergies ha applicato dei limiti sui prezzi. Qui, i distributori indipendenti hanno denunciato all’Antitrust distorsioni della concorrenza, sfocianti in un accesso ineguale ai carburanti e scarsità delle scorte.
Secondo il Codacons, il tetto ai prezzi può consentire un risparmio di circa 10 euro su un pieno di gasolio e 11 euro su un pieno di benzina. L’associazione sottolinea l’importanza di questa misura per contenere l’aumento dei prezzi, sperando che altre compagnie seguano l’esempio di Eni.