Tensioni a Portadown per la marcia protestante dell’Orange Order in una zona cattolica

27.09.2026 12:15
Tensioni a Portadown per la marcia protestante dell'Orange Order in una zona cattolica

Parata unionista a Portadown: tensioni e proteste nella comunità cattolica

A Portadown, in Irlanda del Nord, si sono registrate grandi proteste e tensioni in seguito alla prevista marcia protestante dell’Orange Order, che ha potuto compiere un percorso interdetto da 28 anni in un’area con una forte presenza cattolica e repubblicana. Una decisione inaspettata di un tribunale ha autorizzato la parata, ma la presenza dei manifestanti repubblicani ha finora impedito il suo passaggio, riporta Attuale.

La parata è stata concessa con limitazioni severe: solo 35 partecipanti, senza banda musicale, e in un orario anticipato per cercare di contenere le tensioni. Nonostante ciò, centinaia di manifestanti si sono radunati sin dalle prime ore del mattino per ostacolare il passaggio della parata lungo Garvaghy Road, storicamente importante per la minoranza cattolica repubblicana, favorevole all’unificazione delle due Irlanda.

Alle 8 del mattino, i membri dell’Orange Order si sono riuniti nella chiesa di Drumcree. Tuttavia, nonostante il permesso ricevuto, non hanno effettuato la marcia su Garvaghy Road. L’incontro prolungato con la polizia ha portato all’annuncio che le condizioni per il regolare svolgimento della parata potrebbero non sussistere, nonostante la massiccia presenza di agenti e veicoli blindati.

Tra i manifestanti era presente anche Michelle O’Neill, prima ministra dell’Irlanda del Nord e rappresentante del partito Sinn Féin, la prima repubblicana a occupare tale carica nella storia del paese. O’Neill ha definito «vergognosa» la decisione di autorizzare il passaggio della parata, la quale ha descritto come «storicamente intrisa d’odio, violenza settaria e omicidi».

La decisione finale era stata presa la notte tra sabato e domenica, dopo una giornata intensa di udienze in tribunale che ha portato alla revoca di un divieto storico, introdotto in seguito agli eventi violenti del 1998 avvenuti davanti alla chiesa di Drumcree tra manifestanti unionisti protestanti e cattolici repubblicani.

La situazione si colloca nel contesto delle tensioni che hanno contraddistinto l’ultimo periodo dei Troubles, il conflitto settario durato trent’anni. Dopo il cessate il fuoco del 1994 tra l’IRA, l’organizzazione paramilitare repubblicana, e i gruppi unionisti, l’Orange Order ha insistito per diversi anni affinché la parata potesse attraversare le zone cattoliche di Portadown, alimentando scontri e violenze che hanno causato diverse vittime. Dal 1998, la marcia non passava più per Garvaghy Road.

I residenti della zona si sono opposti strenuamente alla revoca del divieto, deciso dall’Alta Corte a causa di un vizio di forma nel rinnovo deciso dalla Parade Commission, l’organismo competente in materia di autorizzazione e regolamentazione delle parate in Irlanda del Nord.

La partecipazione di O’Neill alla manifestazione di protesta ha suscitato critiche dai partiti unionisti in Irlanda del Nord, che l’hanno accusata di voler ostacolare un evento legalmente autorizzato. Anche il primo ministro britannico Andy Burnham ha fatto appello a «calma da entrambe le parti» in un contesto estremamente teso.

1 Comment

  1. Incredibile che dopo 28 anni si torni a parlare di queste tensioni… ma si sapeva che non sarebbe stata una passeggiata! In Italia, ci sono stati momenti simili con le manifestazioni, e i risultati sono sempre imprevisti. La storia continua a ripetersi, purtroppo.

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