Energia nucleare in Italia: sicurezza dei nuovi impianti e gestione dei rifiuti radioattivi

25.09.2026 12:25
Energia nucleare in Italia: sicurezza dei nuovi impianti e gestione dei rifiuti radioattivi

Ritorno del nucleare in Italia: Approvata la legge delega

Ritorno del nucleare in Italia: Approvata la legge delega

Il 23 settembre 2026 il Parlamento italiano ha approvato in via definitiva la legge delega per il ritorno del nucleare nel nostro Paese, riporta Attuale.

La nuova legge prevede la costruzione di reattori di tipo avanzato, tra cui gli Small Modular Reactor (SMR) e gli Advanced Modular Reactor (AMR). Questi reattori, a differenza delle centrali tradizionali degli anni ’80, saranno più sicuri e tecnologicamente avanzati.

Gli SMR, secondo Marco Ricotti del Politecnico di Milano, sono reattori nucleari di dimensioni ridotte con una potenza di 300-350 megawatt, raffreddati ad acqua e utilizzanti uranio arricchito al 5%. Gli AMR sono ancora in fase di ricerca e utilizzano tecnologie di raffreddamento più avanzate, come piombo o sodio.

Secondo Stefano Monti, presidente dell’Associazione Italiana Nucleare, gli SMR hanno un livello di sicurezza comparabile a quello dei reattori di terza generazione avanzata, con sistemi di sicurezza passivi che non richiedono elettricità o intervento umano.

Il cambiamento climatico è considerato nella progettazione dei futuri reattori: useranno torri di raffreddamento invece dell’acqua dei fiumi per evitare surriscaldamenti.

Il posizionamento accanto a aziende o data center potrebbe essere possibile con una riduzione della zona di emergenza, simile alla regolamentazione negli USA.

Un’Autorità sarà responsabile della decisione sulle ubicazioni, collaborando con autorità internazionali per velocizzare le autorizzazioni e adottare criteri di valutazione già testati.

I rifiuti saranno gestiti in depositi geologici per quelli ad alta attività e non geologici per quelli a media e bassa attività. Il deposito per rifiuti di media e bassa attività sarà situato in Italia, mentre un deposito europeo è allo studio per i rifiuti ad alta attività.

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