Silvio Berlusconi: il ricordo di un uomo che ha segnato l’Italia, a quasi un anno dalla sua morte
Il 29 settembre 2025 si celebra il novantesimo compleanno di Silvio Berlusconi, figura controversa e centrale della politica italiana. Nonostante la sua morte avvenuta il 12 giugno 2023, il suo nome continua a generare dibattito e polemiche, come dimostra la recente decisione di intitolare l’aeroporto di Malpensa a suo nome, scelta che ha suscitato critiche per la reputazione del luogo, visto come poco accogliente dai milanesi, riporta Attuale.
Berlusconi è spesso considerato un presidente del Consiglio controverso, il cui operato ha spaziato da una netta ammirazione fino al disprezzo. Nonostante le sue innegabili responsabilità legali e politiche, il suo impatto sulla vita pubblica italiana è stato senza precedenti, paragonabile solo a quello di Mussolini, sebbene quest’ultimo abbia avuto un’egemonia più lunga.
Il suo lascito è difficile da sintetizzare: imprenditore edile, proprietario del Milan, uomo di spettacolo e politico, Berlusconi ha utilizzato i media per costruire il proprio mito e il proprio potere. Le sue azioni, dai contratti con gli italiani alle promesse di un milione di posti di lavoro, hanno caratterizzato una fase della nostra storia politica, spesso segnata da una retorica populista che ha trovato eco in altre nazioni, come dimostrato dall’ascenso politico di figure come Donald Trump, figlio del suo modello di leadership.
Sebbene il suo governo fosse informato da un’ideologia liberale e anticomunista, l’implementazione di queste idee è stata limitata, rimanendo spesso nell’ambito della proclamazione più che della realizzazione concreta. Il dualismo politico italiano, segnato da cattolici e comunisti, ha rappresentato una barriera alla formazione di un vero partito liberale di massa.
Oltre alle sue imprese politiche, Berlusconi è stato anche un personaggio di grande complessità personale: da padre di cinque figli, con due mogli e varie compagne, ha sempre mantenuto una forte presenza nei media, dall’industria televisiva al calcio. La sua controversa figura continua a rappresentare una sorta di specchio della società italiana, un riflesso delle sue contraddizioni e aspirazioni.
Malgrado le critiche che ha ricevuto, la sua influenza sulla cultura e sulla politica resta tangibile. A un anno dalla sua morte, nonostante il controverso funerale e le parole di circostanza, si continua a discutere della sua figura e del suo impatto sulla storia italiana. In questo senso, ogni cittadino italiano, indipendentemente dalle proprie posizioni politiche, può ritrovarsi a riflettere sul suo lascito. Come ha osservato Giorgio Gaber, “Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me”.