Fallimentare esecuzione della condanna a morte di Christa Pike in Tennessee
Christa Pike, l’unica donna condannata a morte nel Tennessee, ha sopravvissuto a due dosi letali di pentobarbital durante un tentativo di esecuzione avvenuto il 30 settembre in un carcere di massima sicurezza di Nashville. L’esecuzione, inizialmente programmata per le 10:00 ora locale, era stata rinviata a causa di una sospensione dell’ultimo minuto, ma poco dopo la Corte Suprema ha dato il via libera per procedere, riporta Attuale.
Secondo i testimoni, l’intera procedura è stata molto più lunga del previsto, durando dalle 19:00 alle 20:56 ora locale. Durante questo periodo, Pike è rimasta sveglia, parlando e cantando con la sua guida spirituale. Dopo la somministrazione della prima dose, ha continuato a muoversi e respirare in modo udibile.
Dopo questo tentativo fallito, i legali di Pike hanno presentato un’istanza d’urgenza per fermare l’esecuzione. Attualmente, non si conoscono le condizioni di salute della donna, né se sia ancora in vita.
Questo evento non è isolato; già a maggio, l’esecuzione di un altro condannato a morte, Tony Carruthers, era stata sospesa per un anno dopo che la squadra incaricata non era riuscita a inserire una linea endovenosa. Gli operatori avevano tentato per oltre un’ora di eseguire l’intubazione, ma senza successo, pungendo Carruthers più di una dozzina di volte.
Il Centro informazioni sulla pena di morte ha evidenziato che tali esecuzioni presentano una percentuale significativa di errori. In un’analisi annuale del 2022, è stato riscontrato che il 35% dei 20 tentativi di esecuzione effettuati quell’anno presentavano «problemi evidenti».