Lula si prepara a una dura campagna elettorale contro i Bolsonaro e Trump

02.10.2026 14:25
Lula si prepara a una dura campagna elettorale contro i Bolsonaro e Trump

Le elezioni presidenziali in Brasile: Lula da Silva sfida la famiglia Bolsonaro

Il 4 ottobre Luiz Inácio Lula da Silva cercherà di essere rieletto presidente del Brasile, dopo una lunga campagna elettorale che lo ha visto affrontare, tra gli altri, Flávio Bolsonaro, figlio del suo storico avversario Jair. Negli ultimi mesi, Lula, ottantenne e leader del principale partito di sinistra del paese, ha incentrato il suo discorso politico sulle critiche alla famiglia Bolsonaro e a Donald Trump, descritto come una minaccia per la democrazia brasiliana e promotore delle “tentazioni egemoniche” degli Stati Uniti in Sud America, riporta Attuale.

Il contesto della campagna è complesso: il presidente uscente ha ottenuto risultati discreti nell’economia, ma ha faticato a mostrare progressi significativi in altri settori. Nonostante buoni indicatori economici, il rallentamento negli ultimi tempi ha suscitato preoccupazioni. Inoltre, il calo della criminalità è stato percepito come insufficiente da gran parte della popolazione, mentre le misure sociali adottate hanno portato accuse di assistenzialismo da parte degli avversari politici.

Negli ultimi tre anni, il PIL del Brasile è cresciuto dell’8,9%, in contrapposizione alla media inferiore al 6% dei paesi sudamericani. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il minimo storico del 5,3% nel secondo trimestre del 2026, un dato notevole se si considera che alla fine del mandato di Jair Bolsonaro era al 9,6%. Tuttavia, la crescita economica ha cominciato a subire un rallentamento, aggravato dall’alto costo del denaro, attualmente intorno al 14%. Questo ha implicato oneri maggiori per chi ha necessità di prestiti o acquisti rateali.

Le azioni del governo Lula si sono concentrate su temi sociali, come l’ampliamento dei diritti lavorativi e la distribuzione di sussidi alle famiglie, misure che ha recentemente incrementato. Tuttavia, la critica è venuta anche da sinistra, in merito all’apertura a nuove esplorazioni petrolifere proprio nel bacino amazzonico. D’altro canto, Lula ha raggiunto risultati nella lotta contro la deforestazione, che è diminuita del 30-40% ogni anno dopo i picchi raggiunti durante la presidenza Bolsonaro, con l’obiettivo di raggiungere la “deforestazione netta zero” entro il 2030.

Durante la campagna, Lula ha enfatizzato il concetto di sovranità, soprattutto in risposta alle ingerenze statunitensi. La sua popolarità è aumentata durante i momenti di tensione con il governo degli Stati Uniti, mentre ha cercato nuove alleanze commerciali, posizionando la Cina come primo partner commerciale del Brasile e avviando nuovi accordi con Unione Europea e India.

Tuttavia, la sicurezza resta un tema centrale per gli elettori. Secondo un sondaggio di AtlasIntel, i brasiliani confidano più in Lula che in Bolsonaro su molte questioni, eccetto nella lotta alla criminalità. Anche se il numero di omicidi è in costante calo, rimane comunque elevato. Bolsonaro ha proposto misure radicali simili a quelle adottate da Nayib Bukele in El Salvador, come la costruzione di nuove carceri, mentre Lula non ha presentato soluzioni altrettanto immediate.

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