Azar Karimi: l’attivista iraniana che lotta per la libertà di tutte le donne

03.10.2026 20:45
Azar Karimi: l'attivista iraniana che lotta per la libertà di tutte le donne

Roma, 3 ottobre 2026 – Azar Karimi, attivista iraniana, non porta il velo islamico ma dice di “battersi per la libertà di tutte le donne, anche di quelle che vogliono indossarlo”, riporta Attuale.

Nata a Roma e recentemente laureata in giurisprudenza, racconta: “I miei genitori sono scappati dall’Iran. Fin dalla mia nascita, ho assistito a manifestazioni, proteste, scioperi della fame. L’obiettivo è sempre stato uno: portare la voce del popolo iraniano e delle donne a chi non vuole sentire parlarne, perché non conviene.”

Pur non avendo mai conosciuto l’Iran, Azar è convinta: “Se l’Iran non fosse ricco di petrolio, questo regime sarebbe già caduto. È un Paese strategico e fa gola all’Occidente.”

La storia di Azar Karimi, attivista iraniana

“Non ho mai portato il velo, i miei genitori non mi hanno mai imposto nulla. Ma a capo della resistenza iraniana c’è una donna con l’hijab. Devi essere libera, deve sempre essere una tua scelta.” Questa è la posizione di Azar Karimi. L’omicidio di Mahsa Amini, accusata dalla polizia morale iraniana di non indossare correttamente il velo, non cambia la sua visione: “È stato solo un pretesto, perché hanno paura delle donne, della loro forza. Un timore giustificato, perché saranno loro a rovesciare il regime.”

Azar afferma: “Se oggi abbiamo timore delle donne che indossano il velo integrale, è perché colleghiamo tutto al fondamentalismo islamico. Ma questo è sbagliato.”

Le giovani iraniane in Italia

non portano il velo

Non sono velate le giovani iraniane che vivono in Italia. Tuttavia, Azar riconosce che sono poche quelle che s’impegnano attivamente in politica: “Perché veniamo minacciati, è capitato anche a me. Io non mi faccio intimorire, penso ai ragazzi che vengono giustiziati, a quelli che scendono in piazza rischiando ogni giorno la loro vita. Per questo motivo decido di continuare il mio percorso; è il minimo che posso fare. Ma c’è chi ha i familiari in Iran e teme per loro.”

Vi racconto qual è l’obiettivo della nostra associazione

Ma cosa significa fare resistenza per l’Iran dall’Italia? “Da qui vogliamo essere la voce delle donne e dei giovani, perché loro non hanno voce. La voce di tutti i ragazzi che sono morti nelle rivolte. Io sento davvero questo come un dovere.” Alla fine, cosa rappresenta l’Iran per lei? “È come mettere insieme tutti i tasselli. Ma io mi sento italiana. E aspetto il giorno in cui la forza delle donne potrà rovesciare il regime.”

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere