Ballottaggio alle elezioni presidenziali in Brasile: Lula e Flávio Bolsonaro si contendono la presidenza
In Brasile, al primo turno delle elezioni presidenziali, nessun candidato ha raggiunto il 50% dei voti, portando a un ballottaggio tra il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, rappresentante della sinistra, e il candidato di estrema destra Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, attualmente in carcere con una condanna di 27 anni per tentato colpo di stato nel 2022. Il ballottaggio è previsto per domenica 25 ottobre, riporta Attuale.
Flávio Bolsonaro si è avvicinato maggiormente alla soglia del 50%, con il conteggio quasi completo (90%) che lo vede intorno al 48% delle preferenze, contro il 44% di Lula. Si sono registrati anche dieci altri candidati, nessuno dei quali ha superato il 3% e la maggior parte non ha raggiunto nemmeno l’1%. L’affluenza si è attestata al 79%, in linea con quanto osservato nelle precedenti elezioni presidenziali.
Quattro punti non rappresentano un distacco incolmabile per Lula in vista del ballottaggio, ma Bolsonaro partirà come favorito. In precedenti sondaggi i due erano risultati molto vicini, rendendo difficile fare previsioni certe. Alle ultime elezioni nel 2022, si passò al ballottaggio, ma Lula si era guadagnato 5 punti in più al primo turno, vincendo infine al ballottaggio.
Lula, 80 anni e al suo terzo mandato, ha governato dal 2003 al 2011, non potendo poi candidarsi per la legge brasiliana che vieta più di due mandati consecutivi. Il suo terzo mandato registrava buoni risultati economici, sebbene con un rallentamento nell’ultimo anno e importanti problemi di debito pubblico. È stato criticato per la gestione della criminalità, e accusato dalla destra di clientelismo e assistenzialismo per le misure sociali rivolte alle famiglie più bisognose, accanto a una certa approvazione per la sua opposizione ai dazi e all’interferenza statunitense.
Lula ha costruito la sua campagna principalmente come contrapposizione alla famiglia Bolsonaro. Flávio, 45 anni, ha enfatizzato la somiglianza fisica con il padre Jair, che, nonostante si trovi agli arresti domiciliari, ha fatto apparizioni virtuali nei comizi del figlio tramite avatar creati con intelligenza artificiale e altri mezzi innovativi. Flávio ha cercato di presentarsi come più moderato su alcune questioni rispetto all’immagine del padre.
Altri membri della famiglia Bolsonaro hanno partecipato alle elezioni e sono stati tutti eletti: nella Camera dei Deputati, Renan Jair Bolsonaro, 28 anni, ha ottenuto il suo primo mandato. Al Senato sono stati eletti Carlos, già noto per la sua attività di attacco agli avversari politici tramite campagne di disinformazione, e Michelle Bolsonaro, terza moglie di Jair e ora una figura politica di spicco nel Partito Liberale, capace di attrarre un vasto pubblico femminile.
In caso di vittoria, Flávio ha promesso di concedere la grazia al padre, il che comporterebbe enormi conseguenze legali e una probabile crisi costituzionale. Si prevede inoltre che tenterà di riabilitare il fratello Eduardo, attualmente negli Stati Uniti e condannato in Brasile a 4 anni e 2 mesi di carcere per aver tentato di influenzare il processo legale del padre attraverso un governo straniero.