Re Carlo III rifiuta di finanziare le spese legali del fratello Andrea
Re Carlo III ha dichiarato che non supporterà le spese legali del fratello Andrew Mountbatten Windsor, il quale ha avviato un’azione legale contro la Thames Valley Police dopo il suo arresto avvenuto lo scorso febbraio. Un’udienza è prevista per giovedì, riporta Attuale.
La decisione di Carlo è stata comunicata durante un incontro con i cadetti dell’esercito britannico, evento in cui il sovrano ha elogiato il loro senso di responsabilità e dovere, sottolineando l’importanza del servizio al Paese. Al tempo stesso, ha riaffermato che la legge deve seguire il suo corso. Questa posizione è emersa in seguito all’arresto del fratello, che ora deve affrontare autonomamente le spese di sicurezza, non più coperte dalle protezioni reali.
Carlo III aveva già espresso preoccupazione per le accuse contro Andrea, dichiarando di aver appreso con «profonda preoccupazione» della sua condotta inappropriata durante un servizio pubblico. Il re ha aggiunto che le indagini devono essere condotte in modo equo e giusto, mentre la corona non può essere compromessa dalle azioni di un singolo. In un messaggio chiaro nel giorno del 66° compleanno di Andrea, Carlo ha ribadito: «La legge deve fare il suo corso». La sua posizione attuale implica che nonostante l’assistenza economica per esigenze di sicurezza, non saranno disponibili fondi per le spese legali del fratello.
Questa dinamica familiare si inserisce in un contesto più ampio di pressione e scrutiny sulla famiglia reale, mentre Carlo III cerca di mantenere la stabilità della monarchia di fronte a sfide legali e pubbliche. Tuttavia, il re rimane determinato nel sostenere l’importanza dell’adeguata applicazione della giustizia per tutti, indipendentemente dal loro status.