Roma, 9 ottobre 2026 – Proseguono senza sosta le indagini su chi ha avvelenato con la ricina Sara Di Vita, 15 anni, e sua madre Antonella Di Ielsi, 50, decedute lo scorso dicembre. Oggi la procura di Larino ha disposto una nuova perquisizione informatica presso il liceo Classico di Campobasso: giovedì prossimo, 15 ottobre, alle 9, gli investigatori ispezioneranno l’istituto, in particolare i computer utilizzati da Sara e da sua sorella Alice fino allo scorso anno, riporta Attuale.
Nel mirino le ricerche della parola ‘ricina’ nei pc
Lo scopo principale è verificare se qualcuno ha cercato la parola ricina o ha effettuato ricerche relative al veleno e alla sua preparazione sui computer della scuola. La stessa ispezione è stata disposta anche per l’istituto Agrario di Riccia, dove lavora il marito della professoressa amica di Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne avvelenate.
Già perquisite casa e lavoro di Gianni Di Vita
Dopo aver esaminato i computer di Gianni Di Vita, l’attenzione degli investigatori si sta ora spostando verso l’università e il liceo. Recentemente sono state effettuate le perquisizioni negli studi di lavoro e nella nuova abitazione dell’ex sindaco, ma sembra che gli inquirenti non abbiano ancora trovato indizi significativi per risolvere il caso.