Legge Elettorale Approvata: Resta da Stabilire la Data del Voto
La legge elettorale è stata approvata, ma resta da definire quando sarà applicata, ovvero la data delle elezioni. È improbabile che la Corte Costituzionale intervenga in modo drastico, limitandosi a possibili correzioni “auto applicative” senza snaturare la legge stessa. Al momento, i ricorsi non sono ancora stati presentati e si prevede che la decisione della Consulta arrivi prima della fine di febbraio, riporta Attuale.
Il primo ministro Giorgia Meloni ridimensiona le polemiche sul tema, affermando che non ha senso discuterne ora poiché mancano ancora dodici mesi alle elezioni. Questo tentativo di rassicurare Salvini e Tajani potrebbe stemperare le tensioni, ma il segretario della Lega potrebbe essere aperto a un anticipo del voto in cambio della ratifica dell’autonomia differenziata. Meloni, tuttavia, pare favorevole a un possibile appuntamento elettorale tra aprile e giugno, accorpando le votazioni con quelle comunali nelle grandi città come Roma, Milano e Napoli. Ciò suggerirebbe una crescente fiducia nelle capacità del centrodestra. Fazzolari, braccio destro della premier, ha sostenuto che una votazione in primavera permetterebbe una gestione più ordinata della legge di bilancio rispetto al caos del 2022, quando il voto si tenne a fine settembre.
Questa possibile accelerazione delle elezioni complica la situazione per il campo Largo, dove la tensione è aumentata notevolmente. Durante le dichiarazioni di voto sulla legge elettorale, il leader del Partito Democratico, Conte, non ha ricevuto supporto tra i deputati, eccezion fatta per Schlein. Conte ha confermato di aver proposto a Schlein, durante un incontro riservato, un passo indietro da entrambi in favore di un terzo nome, dettaglio che non è stato confermato dalla segretaria del Pd.
Conte sottolinea la necessità che il suo principale alleato presenti immediatamente il programma, dopo l’assemblea nazionale fissata per il 18 ottobre. Sebbene le intenzioni del Pd non siano chiare, è noto che Schlein preferirebbe posticipare le primarie, considerandole potenzialmente divisive. Anche Bonelli e Fratoianni esprimono la volontà di evitare le primarie, ma se Schlein decide di procedere con esse, sarà fondamentale che vengano convocato rapidamente.