Il governo approva il Documento programmatico di bilancio per il 2027
Stasera il governo ha approvato il Documento programmatico di bilancio, primo passo verso l’adozione della legge di bilancio 2027, dopo l’ok ricevuto dalle Camere con l’approvazione dello scostamento di bilancio, riporta Attuale.
Il documento approvato rappresenta la prima fase di un processo che culminerà entro la fine dell’anno con l’approvazione della legge di bilancio. Giancarlo Giorgetti ha delineato poche priorità per il governo, ma una proposta consiste nell’estendere l’aliquota Irpef al 33% fino ai 60 mila euro lordi annui, rispetto all’attuale soglia di 50 mila euro. Questo intervento comporterebbe un costo di circa 2,6 miliardi di euro e si inserirebbe nel contesto di misure precedenti, visto che l’aliquota era già stata ridotta dal 35% al 33% l’anno scorso per i redditi compresi tra 28 e 50 mila euro.
In parallelo, si discute dell’introduzione di una flat tax. Una proposta condivisa dalla maggioranza prevede una flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio per i lavoratori dipendenti fino a 35 anni, che comporterebbe un costo di circa 350 milioni di euro e potrebbe richiedere la collaborazione dei datori di lavoro. Si sta inoltre considerando il rinnovo della flat tax per rinnovi contrattuali, lavoro notturno, festivo e premi di produttività.
La trattativa sulla flat tax
Il tema della flat tax per le partite IVA è più complesso e considerato una priorità dalla Lega. L’idea è di alzare da 85 mila a 100 mila euro il limite di ricavi per gli autonomi e le piccole imprese che possono accedere al regime forfettario. Tuttavia, il dialogo con Bruxelles sulla flessibilità è cruciale, poiché per attuare tale intervento sarà necessario modificare normative comunitarie. C’è il rischio che, per soddisfare la Lega su questo tema, non ci sia spazio per ulteriori misure.
In agenda, si prevede anche l’abolizione strutturale del bollo auto, il che comporterebbe un impatto finanziario di 5 miliardi di euro nel biennio 2028-2029.
La votazione di oggi
Oggi il Parlamento ha approvato il via libera all’extradeficit. A causa della mancata uscita dalla procedura d’infrazione dell’UE per il deficit, rimasto sopra il 3% (attestandosi al 3,1%), lo scostamento è stato fissato a 29 miliardi di euro.