Visita storica di Felipe VI e Regina Letizia a Ceuta amid crisi migratoria
Felipe VI e la regina Letizia sono arrivati martedì a Ceuta alle 12.30, accolti da una grande folla, in quello che segna la prima visita dei sovrani spagnoli alla città dal 2007. L’evento avviene due mesi e mezzo dopo l’arrivo massiccio di circa ottanta-centomila migranti dal Marocco, avvenuto il 30 e 31 luglio. Per la prima volta, i sovrani hanno pernottato in un Parador, il Parador de La Muralla, nel centro storico. “Il Marocco rivendica storicamente entrambe le città e fonti militari avvertono che la visita ‘non resterà senza risposta’”, riporta Attuale.
Durante la sua visita, Re Felipe ha ricevuto una calorosa accoglienza da circa 300 rappresentanti della società civile, proclamando: “La soberanía y la integridad territorial de nuestro país no son negociables: son indiscutibles“, affermando la sovranità spagnola. Ha inoltre sottolineato: “Ceuta es España… y Ceuta es Europa” e ha promesso ai cittadini: “Avete la promessa della Corona, non vi lasceremo soli né indifesi.”
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha indetto le elezioni anticipate per il 29 novembre e sta cercando di risolvere la situazione a Ceuta, mentre la folla ha risposto con selfie e abbracci a questa dimostrazione di solidarietà. La visita reale avviene in un contesto elettorale, offrendo un’immagine di stabilità in un periodo di incertezze.
La Corona, per sua parte, sta guadagnando credibilità in una Spagna in crisi. Il discorso di Felipe VI è stato descritto dai commentatori come “storico”, evidenziando un crescente ruolo della monarchia. “È una Corona che acquista visibilità, con un’erede ormai pronta e un Re emerito tornato in parte nel Paese”, sostengono gli analisti, mettendo in discussione se si tratta di un rafforzamento della monarchia o una debolezza del Governo.
La visita, che era stata pianificata sin dalla proclamazione di Felipe VI nel 2014, è stata ritardata a causa di difficoltà diplomatiche. Tuttavia, il viaggio, che era già previsto nel 2026, è diventato possibile a causa della crisi attuale. I reali si sono recati a Ceuta in un momento delicato, in cui il governo sta intensificando i contatti con Rabat per far tornare volontariamente i circa 15.000 migranti ancora presenti nella città.
Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha descritto il periodo attuale come il “più difficile della sua storia recente”, avver-ten-do di una “pentola a pressione” pronto a esplodere. Sono emerse lamentele dai residenti, con cartelli che chiedono “coordinamento, non improvvisazione” e sostegno reale, non privilegi. L’arrivo dei reali potrebbe apparire tardivo a molti, mentre altri temono che la situazione venga presentata in modo distorto, non riflettendo la durezza delle condizioni attuali.