Papa Leone XIV ricoverato dopo un intervento chirurgico: la Chiesa rimane unita nella preghiera
Gli occhi della Chiesa sono puntati sul decimo piano del Policlinico Gemelli, dove è ricoverato papa Leone XIV, 71 anni, a partire dalla tarda mattinata di ieri. Il Pontefice ha subito un intervento chirurgico di tre ore in anestesia generale, affidandosi alle mani della Divina Provvidenza e dell’equipe della Chirurgia toracica del Vaticano III. In questa situazione di ansia, preoccupazione e speranza, il Papa ha cancellato tutti gli appuntamenti fino al 20 ottobre. Per alcuni di essi, il cardinale Luis Antonio Tagle, neo decano del Sacro Collegio, subentrerà e presiederà domani alle 10, in Piazza San Pietro, la messa conclusiva del summit con i presidenti delle Conferenze episcopali e i capi delle Chiese orientali, per festeggiare il decimo anniversario della ‘Amoris laetitia’, riporta Attuale.
Ma chi guida la barca di Pietro in questo momento? Il cardinale Gianfranco Ghirlanda, 84 anni, ex rettore della Pontificia Università Gregoriana e esperto di diritto canonico, chiarisce che “il Papa non perde le sue prerogative neanche durante il ricovero in ospedale”. Ghirlanda, giurista di fama mondiale, ha collaborato con papa Francesco durante le riforme della Curia romana, culminate nella costituzione ‘Praedicate Evangelium’ (2022), che ha promosso il decentramento e aumentato il ruolo degli episcopati nazionali, consentendo anche l’accesso dei laici ai livelli più alti dell’amministrazione centrale della Chiesa cattolica.
In caso di intervento in anestesia generale, cosa prevede il diritto canonico? “Il diritto canonico non prevede niente sul fatto che il Santo Padre sia operato con anestesia generale”, spiega Ghirlanda. “Tradotto, nulla cambia. Anche in ospedale, il Papa rimane nel pieno delle sue funzioni che evidentemente non esercita durante l’anestesia totale, ma riprende immediatamente una volta svegliatosi dalla sedazione. Durante il tempo dell’anestesia, continua il governo ordinario della Curia Romana”.
Questa situazione differisce dalla sede vacante, quando il Collegio cardinalizio assume la gestione degli affari ordinari e il camerlengo si occupa dei beni temporali della Santa Sede. “I contesti vanno distinti. La sede vacante si ha solo in caso di morte del Papa o di rinuncia da parte sua”, puntualizza Ghirlanda.
Era previsto un intervento del genere? “No, non mi aspettavo la notizia da Leone XIV riguardo all’operazione chirurgica necessaria”. Il cardinale esprime preoccupazione: “Certamente prego per la salute del Papa, offrendo la santa Messa per tale intenzione. E chiedo che presto possa riprendere l’esercizio del suo ministero”.
Non ci voleva davvero questa notizia! Spero che Papa Leone XIV si riprenda presto. La Chiesa ha bisogno della sua guida in un momento così delicato. Ma chissà, forse in ospedale avrà il tempo di riflettere e rinnovare i suoi progetti. La fede non deve mai mancare!