Incontro tra Antonio Tajani e Fuad Hussein: rafforzare il dialogo tra Italia e Iraq
Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha incontrato ieri, 15 ottobre, alla Farnesina il collega iracheno Fuad Hussein. L’incontro ha confermato la volontà di rafforzare il dialogo politico tra Roma e Baghdad e la centralità per l’Italia della stabilità e sicurezza dell’Iraq, Paese strategico per gli equilibri dell’intera regione. Tajani ha ribadito il massimo sostegno italiano a favore delle istituzioni irachene e del loro impegno, a seguito del ritiro delle forze dell’Operazione Inherent Resolve, a garantire la sicurezza nel Paese e il monopolio statale sull’uso della forza, riporta Attuale.
I due ministri hanno approfondito le principali crisi regionali, sottolineando la necessità di lavorare per soluzioni diplomatiche che garantiscano la stabilità e sicurezza dell’intera regione. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del contrasto al terrorismo e alla necessità di impedire qualsiasi rafforzamento di Daesh. Tajani ha richiamato la recente riunione della Coalizione globale anti-Daesh ospitata alla Farnesina, alla quale ha partecipato il Consigliere per la Sicurezza Nazionale iracheno.
“La sicurezza dell’Iraq è una priorità strategica per l’Italia e per l’Europa”, ha affermato Tajani, “soprattutto in questo momento di crisi profonda in tutta la regione: i conflitti armati in corso vanno fermati, l’unica possibilità è quella di usare la diplomazia per tornare al confronto politico. L’Italia non vuole che la crisi militare nel Golfo Persico si allarghi e destabilizzi ancora di più i paesi della regione”.
Dal punto di vista economico, Tajani ha espresso soddisfazione per l’andamento dell’interscambio commerciale, che nel 2025 ha raggiunto i 2,3 miliardi di euro, evidenziando le ampie opportunità di crescita delle esportazioni e degli investimenti. Oltre al settore energetico, ha indicato le infrastrutture, la gestione delle risorse idriche, l’agroindustria, la sanità e i macchinari industriali tra gli ambiti di possibile collaborazione, richiamando anche le opportunità offerte dai progetti di connettività regionale, come l’Iraq Development Road e il Corridoio IMEC.
Il ministro ha infine confermato che l’Iraq rimane un partner prioritario della Cooperazione italiana allo sviluppo. Tajani ha richiamato il consolidato impegno italiano nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale iracheno, ricordando il contributo alla riapertura del Museo Nazionale di Baghdad e le 18 missioni archeologiche co-finanziate dal MAECI nel 2026, che rendono l’Iraq il Paese con il maggior numero di missioni archeologiche italiane all’estero.