Oggi la principessa del Galles lancia un nuovo capitolo della sua battaglia per la prima infanzia con The Royal Foundation Centre for Early Childhood
La Principessa del Galles Avanza con il Progetto per la Prima Infanzia
In un momento cruciale per il suo impegno a favore della prima infanzia, la principessa del Galles, Kate, ha presentato a Londra un nuovo manuale intitolato «Foundations for life: guida allo sviluppo socio-emotivo dei bambini», lanciato alla vigilia della sua attesa visita in Italia, prevista a Reggio Emilia il 13 e 14 maggio. Questo progetto rappresenta il culmine di oltre cinque anni di lavoro, iniziato quando la principessa ha proposto l’idea di creare un Centro studi per la prima infanzia alla First Lady Jill Biden durante il G7 in Cornovaglia, riporta Attuale.
Il nuovo manuale evidenzia l’importanza di trascorrere tempo all’aperto in un’epoca sempre più digitale. «La natura è un ambiente straordinario per tutti noi e, in questa epoca tecnologica, trascorrere tempo di qualità all’aperto non è mai stato così importante», afferma la principessa, sottolineando il valore terapeutico dell’esposizione agli ambienti naturali. Questo approccio rappresenta una risposta ai problemi derivanti dall’uso eccessivo di dispositivi tecnologici e social media.
Con il lancio di questo progetto, la principessa collabora per la prima volta con il Ducato di Cornovaglia, legato al principe William, e integra le sue idee con quelle del The Royal Foundation Centre for Early Childhood.
«Il progetto si concentra su come natura, creatività e relazioni umane possano meglio sostenere lo sviluppo sano di neonati e bambini piccoli», continua Kate. «Riteniamo che adottare un approccio integrato al bambino sia fondamentale, utilizzando la natura come contesto magnifico per nutrire le abilità socio-emozionali essenziali per la salute e il benessere a lungo termine».
Non sorprende che la principessa utilizzi un linguaggio che richiama direttamente le sue esperienze in Italia. Durante la sua visita a Reggio Emilia, ha osservato e lodato l’approccio educativo integrato del sistema Reggio Children, che enfatizza l’interazione dei bambini con la natura.
In un messaggio successivo alla sua visita, pubblicato in esclusiva, ha scritto: «In un mondo che appare spesso frenetico e frammentato, è fondamentale considerare gli ambienti in cui i bambini imparano e crescono. Un’evoluzione sana deve essere olistica, riconoscendo l’importanza delle prime relazioni, esperienze e ambienti». Conclude riflettendo sull’importanza di mantenere i legami significativi e sulla necessità di costruire un senso di connessione nei bambini fin dalla giovane età.
Inoltre, la principessa sottolinea l’importanza di dare ai bambini il tempo di esplorare la natura, essenziale per sviluppare una connessione profonda con il loro ambiente. «Assicurare che i bambini possano immergersi nel mondo naturale è cruciale per il loro sviluppo», afferma, evidenziando come questo approccio possa ispirare un futuro più sostenibile per le generazioni a venire.
A Reggio Emilia, Christian Guy, direttore del Centro per la prima infanzia della Royal Foundation, ha anticipato che la nuova missione è di lavorare con organizzazioni a livello globale per attuare questa ambizione, traducendo le visioni della principessa in realtà tangibili.