Roma, 20 ottobre 2026 – Non sono indagati, ma quando saranno convocati a palazzo San Macuto potranno farsi assistere da un avvocato e anche non rispondere. Le stesse garanzie che la giustizia ordinaria riserva appunto agli indagati, riporta Attuale.
L’inchiesta sulla morte di David Rossi
Giuseppe Mussari, ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, e Gabriele Ceccherelli, noto commerciante fiorentino, devono ora affrontare accuse gravissime formulate dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, l’ex capo della comunicazione della banca che morì precipitando dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013. Le prove raccolte indicano che la morte di Rossi potrebbe essere legata a un’azione di intimidazione anziché a un suicidio.
Le accuse: il mandante e gli esecutori
Stando alla commissione, Mussari sarebbe stato il mandante di un’azione di intimidazione che non avrebbe dovuto comportare la morte di Rossi. Dall’altra parte, Ceccherelli avrebbe organizzato e scelto gli esecutori materiali, rimanendo all’esterno di Palazzo Salimbeni. L’intento sarebbe stato quello di dissuadere Rossi da collaborare con la procura, che all’epoca stava indagando sulla banca, o, in alternativa, di proteggerlo da pericoli più gravi.
I nomi emersi dai verbali
Le testimonianze raccolte nella commissione hanno citato un soggetto attualmente in carcere per reati finanziari, probabilmente Saverio Giampà, e ad un secondo individuo che ha confermato il coinvolgimento di Mussari e Ceccherelli in queste dinamiche. I verbali, pur redatti con ampi omissis, confermerebbero che entrambi avrebbero avuto un ruolo cruciale nell’azione contro Rossi.
Un copione da spy-story
Le informazioni rivelate dai documenti della commissione dipingono un quadro degno di una spy-story, con il coinvolgimento di somme enormi di denaro e la presenza di nomi di boss della ‘ndrangheta. Giampà ha rivelato che per spaventare Rossi, i suoi aggressori avrebbero prima esercitato violenza fisica e poi minacciato il suo benessere. Questo metodo di intimidazione si sarebbe concluso tragicamente con la sua caduta.
Le reazioni e le prossime mosse
Mussari ha dichiarato guerra legale, definendo le accuse infondate e promettendo di agire contro chiunque offenda la sua reputazione. Ceccherelli ha negato qualsiasi coinvolgimento, affermando di non aver mai avuto legami diretti con Siena. Nonostante queste negazioni, la commissione d’inchiesta continua a lavorare, preparando la convocazione dei due uomini e trasmettendo documentazione ad altre procure per ulteriori indagini. I familiari di Rossi non credono al suicidio e chiedono l’apertura di un’inchiesta, affermando che la verità sulla sua morte debba emergere senza ulteriori ritardi.
Ma che situazione assurda… Una vera spy-story, ma purtroppo è la realtà! La giustizia deve fare il suo corso, e speriamo che la verità sulla morte di Rossi emerga finalmente. Non possiamo permettere che certi crimini restino impuniti, è inaccettabile!