
Primo caso di Ebola confermato in Nigeria dal 2014
Il ministro della Salute nigeriano Muhammad Ali Pate ha annunciato la conferma del primo caso di Ebola in Nigeria, dopo che il paese era riuscito a estinguere la sua ultima epidemia nel 2014. La paziente, una donna che ha recentemente viaggiato in Uganda, è attualmente in isolamento in un ospedale di Abuja, la capitale nigeriana. Il governo ha identificato 44 contatti stretti della donna, in un tentativo di contenere l’epidemia, riporta Attuale.
La Nigeria diventa il primo paese dell’Africa occidentale a segnalare un caso legato all’epidemia di Ebola che ha interessato la regione dell’Africa centrorientale negli ultimi mesi. Questa epidemia, iniziata a maggio nella Repubblica Democratica del Congo, ha causato oltre 4.600 morti su più di 9.500 casi, rappresentando la peggiore epidemia di Ebola della storia del paese. Focolai più limitati sono stati segnalati anche in Kenya e in Uganda, che aveva dichiarato di non avere più casi a luglio.
Il virus dell’Ebola si diffonde attraverso il contatto con i fluidi corporei di persone infette, siano esse vive o decedute. I sintomi della malattia includono febbre, vomito, diarrea e, nei casi più gravi, emorragie interne ed esterne. L’epidemia attuale è causata dal Bundibugyo ebolavirus, una specie storicamente rara e meno studiata, il che ha limitato la disponibilità di strumenti per combatterne la diffusione. Attualmente non esistono vaccini né trattamenti specifici, sebbene siano in corso sperimentazioni. L’unico modo per contenere l’epidemia è isolare e curare tempestivamente i malati.