Giorgia Meloni annuncia nuove misure contro la violenza nelle manifestazioni e responsabilità per i genitori

21.10.2026 05:35
Giorgia Meloni annuncia nuove misure contro la violenza nelle manifestazioni e responsabilità per i genitori

Nuove misure di sicurezza: Giorgia Meloni annuncia il rafforzamento della legge contro la violenza nelle manifestazioni

Giorgia Meloni ha presentato un nuovo decreto sicurezza mirato a rafforzare le pene per la violenza durante le manifestazioni, introducendo un nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione. La premier ha utilizzato un video sui social per rivendicare la fermezza del provvedimento, che prevede pene da 2 a 5 anni di detenzione e multe fino a 20.000 euro per chi si unisce a gruppi che lanciano oggetti. Inoltre, chi organizza o promuove tali attività rischia pene comprese tra i 4 e i 12 anni, riporta Attuale.

Il decreto introduce anche misure per tutelare le forze dell’ordine: in caso di lesioni a ufficiali o agenti, scatta automaticamente la procedibilità d’ufficio. Una particolare attenzione è rivolta ai danni materiali, con la logica del “chi rompe, paga”, che stabilisce che se un minorenne commette atti vandalici, i genitori saranno responsabili finanziariamente, sebbene possano opporsi.

Significativa è l’introduzione di una norma che rende imputabili i ragazzi tra i 14 e i 18 anni, anche se il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha chiarito che si tratta di una misura già prevista dall’ordinamento. La novità principale è l’inversione dell’onere della prova: la capacità di intendere del minorenne sarà presunta d’ufficio, lasciando alla difesa il compito di dimostrare il contrario. Inoltre, il fermo preventivo potrà essere applicato anche ai minorenni in contesti che mettono a rischio la sicurezza pubblica.

Durante la conferenza stampa, i ministri hanno sottolineato che la manifestazione del dissenso è essenziale per la democrazia, ma deve rispettare i limiti della legge. Meloni ha annunciato l’arrivo di 500 militari a Milano, per affiancare le forze dell’ordine, mentre la possibilità di concedere poteri di polizia giudiziaria alle Forze Armate è stata esclusa dal Quirinale.

La premier ha evidenziato che durante le recenti proteste erano presenti “frange antagoniste che cercano sempre lo scontro”, una posizione contestata da Piantedosi, che ha dichiarato che le prime indagini non hanno evidenziato contatti con tali gruppi. Anche all’interno del governo ci sono divisioni, con il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha parlato di una guerra ibrida, senza approfondire l’ipotesi di coinvolgimento russo.

Meloni ha inoltre denunciato l’alto numero di minorenni coinvolti negli incidenti, affermando che nessun disagio sociale giustifica tali atti. A differenza di Salvini, che ha sottolineato che la repressione non basta e ha proposto di creare spazi per i giovani, Meloni ha chiesto all’opposizione di condannare senza ambiguità la violenza, rivolgendo un’accusa di tolleranza al centrosinistra.

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