Stop al fermo preventivo per i minorenni nel nuovo pacchetto sicurezza del governo Meloni
Il consiglio dei ministri di oggi, convocato per le 17.30, si concentra sul settimo pacchetto sicurezza in risposta agli scontri avvenuti a Milano durante il fine settimana, che hanno coinvolto un elevato numero di minorenni. Tra le nuove normative in discussione, si prevede di portare la punibilità aumentata per alcuni reati fino ai 14 anni. Tra i punti che saranno votati c’è l’aggravamento delle pene per il reato di devastazione e saccheggio, già previsto con reclusione da 8 a 15 anni per i maggiorenni. Si discuterà anche dell’invio di 500 militari dal dispositivo Strade sicure a Milano, riporta Attuale.
No al fermo preventivo per i minorenni
Le norme principali del provvedimento, dopo i recenti eventi a Milano, sono state rivedute durante un pre vertice presieduto dal sottosegretario Alfredo Mantovano. L’estensione del fermo preventivo per i minorenni prima delle manifestazioni non sarà introdotta, sollevando preoccupazioni di costituzionalità. La custodia di un minore senza l’autorizzazione dei genitori solleva infatti problemi significativi riguardanti la potestà genitoriale e la legittimità del trattenimento, che avverrebbe senza un reato commesso o un pericolo accertato. Diverse fonti confermano che questa norma è destinata a essere eliminata.
Militari in strada sì, ma non possono arrestare
La questione del ruolo dei 500 militari da inviare a Milano ha generato un acceso dibattito tra i ministri competenti. Guido Crosetto ha sottolineato che, con il dispositivo Strade sicure, i militari operano senza funzioni attive, limitandosi a una presenza simbolica. L’idea iniziale era che questi militari potessero avere poteri di polizia giudiziaria, permettendo loro di identificare o fermare soggetti violenti o sospetti. Tuttavia, il Ministero dell’Interno ha bloccato tale possibilità per mantenere intatte le prerogative delle forze di polizia e dei carabinieri.
Reati e minorenni
Tra le misure confermate vi è la possibilità di vietare assembramenti oltre alle manifestazioni ufficiali. Si sta discutendo anche la proposta di Matteo Salvini di negare la cittadinanza ai minorenni che commettano reati legati all’ordine pubblico.