Il Papa Leone XIV non necessita di ulteriore terapia dopo l’intervento chirurgico
Roma, 21 ottobre 2026 – Papa Leone non dovrà fare alcuna terapia dopo l’intervento chirurgico eseguito al Gemelli per la rimozione di un nodulo al polmone. La buona notizia arriva dai suoi medici, dottor Luigi Carbone e professor Stefano Margaritora, con un aggiornamento sul decorso postoperatorio del Pontefice. “Sono stati refertati gli esami istologici definitivi e le indagini di biologia molecolare sul materiale asportato durante l’intervento chirurgico al Santo Padre” scrivono i medici, precisando che “Gli esiti hanno confermato che si trattava di un adenocarcinoma polmonare e che la malattia era localizzata. Una successiva valutazione oncologica ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia, riporta Attuale.
L’esito dell’istologico ha dunque confermato la natura circoscritta della malattia e l’assenza, allo stato delle valutazioni comunicate dai medici, di indicazioni per ulteriori trattamenti oncologici. Resta ora la convalescenza, con una ripresa graduale degli impegni in funzione delle indicazioni sanitarie. La notizia arriva alla fine di una giornata che ha segnato il ritorno di Leone alla normalità, con l’udienza generale a Piazza San Pietro, preceduta da un giro in papamobile, nonostante il maltempo su Roma.
Dall’annuncio a sorpresa all’Angelus dell’11 ottobre alla conferma definitiva della diagnosi: si è sviluppata nell’arco di dieci giorni la vicenda clinica che ha portato Papa Leone XIV a sottoporsi a un intervento chirurgico al polmone destro. Era stato lo stesso Pontefice a informare i fedeli, spiegando che durante alcuni controlli i medici avevano individuato un nodulo circoscritto, in fase molto iniziale e ben localizzato. Seguendo le indicazioni degli specialisti, Leone XIV aveva deciso di procedere con l’asportazione. Il 12 ottobre il ricovero al Policlinico Gemelli di Roma e il giorno seguente l’intervento di rimozione del lobo inferiore del polmone destro con una tecnica videoassistita.
L’esame istologico intraoperatorio aveva già confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare. Nei giorni successivi, il decorso postoperatorio è proseguito regolarmente, fino alle dimissioni dal Gemelli, sabato 17 ottobre e il rientro in Vaticano.
Cinque giorni di ricovero, un intervento chirurgico riuscito e un recupero postoperatorio giudicato regolare. La Sala stampa della Santa Sede aveva inizialmente indicato in circa una settimana la durata prevista della degenza, ma le condizioni cliniche hanno consentito un rientro anticipato. Domenica scorsa Leone XIV è tornato a rivolgersi ai fedeli con la preghiera dell’Angelus dalla finestra dell’appartamento pontificio, ringraziando quanti avevano pregato per lui.
La nuova comunicazione dei suoi medici aggiunge ora un elemento decisivo sul quadro clinico. E getta nuova luce sul viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, previsto dal 6 al 17 novembre, e confermato dal Papa nelle sue intenzioni.