Israele alza la tensione in Cisgiordania dopo attacco ai militari
Il premier israeliano ha intensificato le operazioni nei territori palestinesi a seguito di un attacco armato contro i militari dell’Idf, annunciando una «chiusura totale» della Cisgiordania. «Ho dato istruzioni alle forze di sicurezza di imporre immediatamente un cordone di sicurezza sulla città di Hebron e di prepararsi a un blocco totale di tutta la Giudea e la Samaria a partire da oggi», ha dichiarato dopo una consultazione con il ministro della Difesa e i vertici delle agenzie, riporta Attuale.
In risposta all’attacco, il premier ha affermato che «le nostre forze stanno operando con un contingente rafforzato per contrastare il terrorismo» e hanno avviato «vaste ondate di arresti». Netanyahu ha avvertito: «Daremo la caccia ai terroristi di Hamas e ai loro emissari ovunque e in qualsiasi momento. Non avete nessun posto dove nascondervi».
Rimpatrio di attiviste italiane fermate in Cisgiordania
Le autorità italiane stanno coordinando con quelle israeliane il rimpatrio di cinque attiviste fermate in Cisgiordania. Oggi dovrebbero essere trasferite presso l’Autorità israeliana per l’immigrazione con l’obiettivo di essere espulse e rimpatriate. Il viaggio potrebbe avvenire già oggi.
Eizenkot esprime sostegno ai soldati
Il principale sfidante di Netanyahu alle elezioni del 27 ottobre, Eizenkot, ha espresso il suo sostegno ai soldati dell’Idf dichiarando sui social che «l’eroismo dei soldati ha sventato un grave attacco contro i civili». Ha quindi ribadito il suo supporto a tutte le forze di sicurezza impegnate nella difesa di Israele.
Smotrich: «Campagna militare necessaria in Cisgiordania»
Il ministro di estrema destra Bezalel Smotrich ha chiesto misure severissime contro l’Autorità Nazionale Palestinese, suggerendo che questa debba essere «smantellata». Ha affermato: «È inevitabile una campagna militare su vasta scala in Giudea e Samaria per smantellare l’Autorità Palestinese, sequestrare le armi ed eliminare i terroristi. Proprio come a Gaza e in Libano», ha scritto su X. Smotrich ha sottolineato che «il compito non sarà completato senza un cambiamento del concetto di sicurezza e senza sconfiggere il terrorismo e i suoi responsabili».