Unicef denuncia: 351 bambini uccisi a Gaza dal cessate il fuoco dell’ottobre 2025

23.10.2026 17:35
Unicef denuncia: 351 bambini uccisi a Gaza dal cessate il fuoco dell'ottobre 2025

Aumento delle vittime minorili nella Striscia di Gaza: 351 bambini uccisi dal cessate il fuoco

Il numero totale dei bambini uccisi nella Striscia di Gaza dall’annuncio del cessate il fuoco dell’ottobre 2025 è salito a 351. A denunciarlo è Edouard Beigbeder, direttore regionale UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa, che stigmatizza: “questo livello di violenza contro i bambini è inaccettabile”, riporta Attuale.

Il 17 ottobre, a Deir al Balah, il quattordicenne Mohamed è stato ucciso da un drone armato mentre tornava a casa da un centro per l’apprendimento sostenuto dall’UNICEF. Il suo zainetto è stato trovato accanto al suo corpo. Il giorno successivo, la piccola Misk, di sei anni, è stata colpita a casa da proiettili nella zona di al-Maghazi, mentre più tardi nello stesso giorno, il dodicenne Tamer è stato ucciso tra le macerie della sua casa a Beit Lahia. Il 20 ottobre, il quattordicenne Baraa è stato ucciso dal fuoco di un carro armato nel nord di Nuseirat, e nelle prime ore del giorno successivo, un proiettile ha colpito una scuola dove alcune famiglie si erano rifugiate, ferendo due bambini.

“Questi bambini fanno parte degli 8 che sono stati uccisi e dei 20 feriti negli ultimi sette giorni in tutta la Striscia di Gaza”, ha aggiunto Beigbeder, sottolineando l’urgenza della situazione. “Per i bambini che sopravvivono agli attacchi, il recupero fisico e mentale è ulteriormente ostacolato dal sistema sanitario di Gaza, ormai allo stremo”.

Raghad, una sedicenne colpita da un proiettile nei pressi di Beit Lahia, vive ora una situazione disperata, afflitta da dolori e difficoltà respiratorie. Nonostante necessiti di un intervento chirurgico, l’assenza di attrezzature mediche rende impossibile un’operazione sicura. “Per ora, Raghad aspetta, senza sapere quando riceverà le cure di cui ha bisogno”, ha evidenziato Beigbeder.

“I bambini devono essere protetti ovunque si trovino: a casa, mentre giocano, mentre vanno o tornano da scuola”, ha tuonato Beigbeder. “Hanno già sofferto abbastanza. I bambini di Gaza stanno cercando di riprendersi la loro infanzia, di trovare un po’ di routine e stabilità nelle loro vite, ma questo è stato nuovamente interrotto.”

L’UNICEF ha esortato le autorità israeliane a “prendere misure immediate e decisive per proteggere i bambini, in linea con gli obblighi del diritto internazionale umanitario”. Beigbeder ha sottolineato la necessità di rispettare i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione in tutti gli attacchi e di garantire che i bambini ricevano la protezione speciale di cui hanno diritto. Infine, ha richiesto una responsabilità trasparente nei casi di bambini uccisi o feriti, come pure misure efficaci per scoraggiare ulteriori atti di violenza.

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