Cortei e divieti: mappa delle manifestazioni in oltre 50 città italiane

30.10.2026 02:15
Cortei e divieti: mappa delle manifestazioni in oltre 50 città italiane

Timori per le manifestazioni: “Contraccolpo della scarcerazione di Siher”

Roma, 30 ottobre 2026 – Il clima è teso mentre si avvicinano le manifestazioni che coinvolgeranno oltre 50 città italiane. Le autorità temono il possibile “contraccolpo della scarcerazione di Siher”, un fattore che potrebbe intensificare le rivendicazioni dei lavoratori e la rabbia degli studenti. Le violenze e i disordini delle settimane scorse hanno alzato l’alerta, con il Ministro dell’Interno che ha dichiarato: “Non è un momento semplice. Sarà un’altra lunga giornata, impegnativa”. Sono in atto misure per garantire il diritto alla manifestazione pacifica, separando i manifestanti violenti da quelli pacifici, riporta Attuale.

Il monitoraggio dei social media e delle comunicazioni è attivo e coinvolge la Digos e le forze di polizia, in risposta a segnali di attivazioni potenzialmente problematiche. “Gli allarmi ci sono per questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso”, ha affermato il ministro Piantedosi, che ha convocato un summit per analizzare gli scenari di rischio nelle aree più vulnerabili delle città. Tra i luoghi di maggiore preoccupazione ci sono Milano, Bologna, Napoli, Firenze, Torino, Padova e Roma. Genova, infatti, è attesa a una mobilitazione significativa con i portuali del Calp, supportati da lavoratori e studenti.

A Torino, la manifestazione prenderà il via da piazza Palazzo di Città, ribattezzata dai promotori Piazza Gaza. Per garantire la sicurezza, il prefetto ha imposto divieti a caschi, maschere antigas, e qualsiasi indumento che possa coprire il volto.

A Milano, i due cortei della sigla sindacale Usb e dei gruppi studenteschi si dirigeranno verso le zone nord, evitando il centro città. Si prevede la partecipazione di circa 10mila persone, con slogan che invitano a “Bloccare nuovamente tutto per cambiare tutto”.

Bologna si prepara a una giornata intensa, con un ritrovo in piazza Maggiore alle 9.30. Si stimano almeno 20mila partecipanti e sono previsti anche pre-concentramenti. Padova è sotto osservazione dopo gli incidenti avvenuti durante manifestazioni passate, mentre Firenze, con istituti occupati, ha visto l’arcivescovo Gambelli lanciare un appello: “La violenza nei giovani nasce spesso dall’essere trascurati”. A Roma, circa 20mila manifestanti sono attesi nel centro storico, con particolare attenzione al Colosseo e al Circo Massimo, dopo gli eventi della settimana scorsa.

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