Elicottero precipitato in Bosnia, rientrano in Italia le salme dei quattro militari italiani

02.11.2026 12:25
Elicottero precipitato in Bosnia, rientrano in Italia le salme dei quattro militari italiani

Roma, 2 novembre 2026 – Dopo il tragico schianto dell’elicottero Chinook di giovedì scorso, rientrano in Italia le salme dei quattro militari italiani morti in Bosnia-Erzegovina. A mezzogiorno è atterrato all’aeroporto di Ciampino l’aereo militare con a bordo i corpi dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e degli appartenenti al corpo militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, riporta Attuale.

Un folto schieramento di militari dell’Esercito, Carabinieri e personale della Croce Rossa è disposto in fila accanto ai quattro carri funebri destinati ad accogliere le bare. Numerosi giornalisti erano assiepati sulla pista in attesa dell’atterraggio del velivolo militare.

Da Mattarella a Tajani, chi ci sarà a Ciampino

Ad accogliere i feretri, ci sono il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Insieme a loro, ci sarà anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che si è recato a Ciampino dopo aver aperto alla Farnesina gli Stati Generali della Space Economy.

Disposta l’autopsia sul corpo di un militare

Nel frattempo, il pubblico ministero della procura di Roma, Francesco Musolino, ha conferito l’incarico al medico legale di disporre l’autopsia sul corpo della sergente Laura Procacci, una delle quattro vittime dell’incidente. Per gli altri tre militari deceduti è già stato eseguito un esame esterno in Bosnia che ha confermato la morte avvenuta per schiacciamento. Nell’inchiesta i reati ipotizzati dalla procura di Roma sono: disastro, omicidio, e lesioni colpose. Mentre un altro fascicolo è stato aperto anche dalla procura militare.

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