Un attacco massiccio ha colpito la capitale iraniana, dove si segnala che anche Khamenei potrebbe diventare un obiettivo. Il primo ministro ha dichiarato che i leader di Teheran “stanno preparando le valigie”. La risposta dell’Iran è stata una pioggia di missili su diverse città, causando numerosi decessi, riporta Attuale.
Situazione a Tel Aviv
In Tel Aviv, l’allerta è scattata con un preavviso di pochi minuti: un segnale dal telefono avverte di un attacco imminente dall’Iran. Dopo un secondo avviso, i cittadini hanno solo dieci minuti per cercare riparo. Le sirene che annunciano l’impatto zittiscono le strade. Recentemente, i nuovi sistemi di allerta sono stati ristrutturati a seguito di attacchi missilistici che hanno causato la morte di quattro persone, inclusi due anziani a Ramat Gan.
Colpire nel cuore
La grande area metropolitana e i comuni circostanti, con una popolazione di circa due milioni di persone, rappresentano ora il primo fronte di questa guerra, insieme a Gerusalemme. I sindaci si adoperano per garantire alloggi a chi ha perso la casa dopo l’intensificarsi del conflitto. Migliaia di soldati sono attivati nelle operazioni di ricerca e soccorso, recuperando ordigni inesplosi tra le macerie. Una coppia di anziani ha riportato ferite poiché non è riuscita a chiudere la porta blindata in tempo, mentre la loro nipotina è stata salvata dai vigili del fuoco.
Strategie e minacce
I generali iraniani stanno utilizzando l’ansia dell’attesa come strategia di guerra: le loro operazioni hanno preso il via a mezzanotte, mirate a raffinerie strategiche a Haifa, mentre le forze israeliane hanno risposto pesantemente attaccando Teheran e colpendo obiettivi chiave dei comandanti Pasdaran. I raid aerei hanno incluso tentativi di eliminare i leader militari in Yemen, segnalando un’escalation delle tensioni regionali.
Minacce internazionali
Masoud Pezeshkian, il presidete iraniano, ha avvertito che ogni ulteriore pressione da parte israelo-americana comporterà delle conseguenze gravi. Le autorità iraniane hanno anche minacciato gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia, avvertendo di non intervenire. Netanyahu, in un messaggio video, ha dichiarato che colpirà obiettivi legati al regime degli ayatollah e che le conseguenze saranno molto più pesanti nei prossimi giorni, aggiungendo che i leader di Teheran “stanno facendo le valigie”.
Controllo aereo
I comandanti delle forze aeree israeliane hanno affermato di aver preso il controllo dello spazio aereo sopra Teheran e in gran parte dell’Iran, consentendo ai jet di operare senza timori di contraerea. Le operazioni hanno incluso anche bombardamenti di raffinerie e infrastrutture energetiche. Tragicamente, durante l’operazione, Ali Shamkani, consigliere di Khamenei, è deceduto per le ferite riportate in ospedale.
Colloqui tra potenti
In un momento cruciale, Netanyahu è stato sorpreso da una telefonata di Vladimir Putin, che ha augurato buon compleanno e ha espresso la sua opinione che il conflitto tra Israele e Iran debba essere interrotto. Questo porta a un’intensificazione delle tensioni, mentre il governo israeliano ipotizza un prossimo intervento degli Stati Uniti al loro fianco, con Netanyahu che assicura che l’operazione ha pieno sostegno da parte dell’amministrazione Trump, la quale però sembra propendere per negoziati con Teheran.
Posizione iraniana
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i colloqui con gli Stati Uniti sono assolutamente ingiustificabili data la situazione attuale. Tuttavia, ha aggiunto che se i raid continuano, la risposta dell’Iran sarà inevitabile. Il previsto incontro tra mediatori previsto oggi in Oman è stato annullato, lasciando il futuro delle relazioni internazionali più incerto che mai.