Una giovane italiana uccisa e cinque feriti in una sparatoria durante un rave ad Aarau
La musica si è interrotta poco dopo le 2.30 della notte tra sabato e domenica, mentre un rave party si svolgeva ad Aarau, in Svizzera, trasformandosi rapidamente in una scena di panico. Una ragazza italiana di 22 anni ha perso la vita e altre cinque persone sono state ferite, alcune in gravi condizioni, riporta Attuale.
La vittima, originaria di Atri in Abruzzo e impiegata in Svizzera, ha sollevato particolare attenzione in quanto due dei feriti sono anch’essi italiani. Le indagini sono affidate all’antiterrorismo, mentre il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha disposto l’invio di una task force per supportare le autorità elvetiche.
La sparatoria è avvenuta nella zona di Schachen, dove si erano riunite circa 3.500 persone. Gli spari, inizialmente scambiati per fuochi d’artificio, hanno colto di sorpresa i partecipanti. La polizia cantonale di Argovia ha avviato un’indagine per chiarire la dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili. «Gli spari che sono stati esplosi questa notte hanno causato un morto e cinque feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche», ha dichiarato la polizia, indicando che ulteriori accertamenti sono in corso per stabilire il movente della sparatoria.
Le testimonianze
Testimoni presenti al rave hanno descritto il terrore degli eventi. Un partecipante ha raccontato che la musica si è fermata improvvisamente e che i colpi d’arma da fuoco sono stati inizialmente interpretati come fuochi d’artificio. Gli avventori si sono rifugiati dietro quello che potevano, mentre le scene di caos si sono rapidamente diffuse. Un testimone ha inoltre riferito di aver tentato di soccorrere una donna ferita, che però è successivamente deceduta.
Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto un uomo armato di fucile d’assalto prima che questi fuggisse dalla scena. Una donna ha confermato che altre persone pensavano inizialmente che i colpi fossero belli, prima che il panico si diffondesse con la richiesta di mettersi a terra. Gli investigatori stanno ora raccogliendo testimonianze e prove, inclusi video e fotografie dalla serata, per comprendere meglio gli avvenimenti.
Le indagini e l’impatto sulla comunità
La polizia ha invitato chiunque abbia informazioni o materiale video dalla serata a contattare gli inquirenti. Gli organizzatori dell’evento hanno espresso il loro cordoglio attraverso un comunicato, definendo quanto accaduto un attacco che ha profondamente colpito la comunità. «Siamo scioccati e devastati», hanno affermato, ribadendo che un rave dovrebbe essere un luogo di gioia e condivisione, non di violenza e paura.
«I nostri pensieri sono con le vittime e le loro famiglie», hanno concluso gli organizzatori, impegnandosi a supportare le autorità nelle indagini. Le ricerche del responsabile della sparatoria proseguono e la comunità di Aarau si unisce nel lutto e nella solidarietà per la giovane vita persa e per i feriti.