Accordi prematrimoniali in Italia approvati dalla Cassazione

12.08.2025 18:15
Accordi prematrimoniali in Italia approvati dalla Cassazione

Accordi Prematrimoniali: Una Rivoluzione Giuridica in Italia

Roma, 12 agosto 2025 – Fino a ieri, il tema degli accordi prematrimoniali era circoscritto alle cronache di coppie celebri, spesso straniere. Esempi come quello di Bezos e della sua consorte sono stati tra i più discussi. Tuttavia, un cambiamento significativo è ora in atto. L’argomento degli accordi prematrimoniali si sta rapidamente trasformando da un concetto estraneo a un elemento giuridico ufficiale nel panorama italiano. Con una decisione che potrebbe segnare un’epoca, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha emesso l’ordinanza numero 20415, che sancisce l’accettazione di tali accordi, includendo anche i patti stipulati durante il matrimonio in vista di una possibile separazione della coppia, riporta Attuale.

Il caso che ha fatto da apripista a questa nuova dottrina giuridica coinvolge due coniugi della provincia di Mantova, i quali avevano redatto una scrittura privata contenente un accordo per il rimborso, da parte del marito, della somma di 146.400 euro alla moglie. Questa cifra era stata spesa dalla donna per ristrutturare l’abitazione intestata al marito, comprendente 61.400 euro per il mutuo e 85.000 euro per l’acquisto di arredi e altri costi. Con la separazione del 2019, la moglie ha chiesto al Tribunale di Mantova di far rispettare l’accordo, mentre il marito ha contestato la sua validità, facendo riferimento all’articolo 160 del Codice civile, che tradizionalmente vietava la modifica dei rapporti patrimoniali coniugali attraverso accordi privati.

Con la sentenza pubblicata il 21 luglio 2025, attualmente in fase di oscuramento sul sito ufficiale, la Cassazione ha respinto le obiezioni del marito, ridefinendo una dottrina giuridica consolidata. “Questa Corte ha riconosciuto piena validità all’accordo tra i coniugi che desiderano regolare i loro rapporti patrimoniali in caso di fallimento del matrimonio”, si legge nel dispositivo. Questa decisione rappresenta una vera e propria rivoluzione, superando l’approccio “di ordine pubblico” che, per anni, aveva ostacolato qualsiasi forma di negoziazione pre-matrimoniale o durante il matrimonio riguardo alla sua possibile conclusione. La Cassazione ha chiarito che la separazione non è la causa dell’accordo, ma piuttosto una condizione sospensiva che attiva l’efficacia di tali accordi: finché il matrimonio è in corso, l’accordo non produce effetti; se la coppia decide di separarsi o divorziare, l’obbligo di restituzione diventa concreto. Questa nuova interpretazione si fonda sull’articolo 1322 del Codice civile, che garantisce libertà contrattuale e consente la stipula di contratti atipici, sempre che perseguano interessi meritevoli di tutela.

Tuttavia, i giudici hanno sottolineato che rimangono vietati i patti che modificano i doveri inderogabili della famiglia, come il diritto all’assegno di separazione e gli obblighi di assistenza morale e materiale. Inoltre, qualsiasi accordo relativo ai figli sarà sempre soggetto a verifica nell’interesse del benessere dei minori stessi.

1 Comment

  1. Ma chi l’avrebbe mai detto? Finalmente in Italia si parla di accordi prematrimoniali! Da sempre sono riservati ai ricchi, ma ora che anche i comuni mortali possono farli, forse i matrimoni saranno un po’ meno un terno al lotto… Se solo avessero fatto qualcosa del genere prima, magari avremmo evitato un po’ di divorzi disastrosi!

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