Accordo tra i fratelli Elkann e il Fisco: 175 milioni di euro per l’eredità Agnelli

13.07.2025 13:35
Accordo tra i fratelli Elkann e il Fisco: 175 milioni di euro per l’eredità Agnelli

Torino, 13 luglio 2025 – John, Lapo e Ginevra Elkann hanno raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate per risolvere la controversia legata all’eredità della nonna Marella Caracciolo, vedova dell’avvocato Gianni Agnelli. La comunicazione, che segue alcune anticipazioni sui media, è stata confermata da un portavoce dei tre fratelli, che ha evidenziato all’Ansa come l’intesa sia stata raggiunta “con l’intento di chiudere rapidamente e definitivamente una situazione dolorosa sul piano personale e familiare”. Tuttavia, viene sottolineato che “la definizione è stata completata senza alcuna ammissione, neppure tacita o parziale, della validità delle contestazioni inizialmente sollevate”.

Stando a quanto riportato oggi da Il fatto quotidiano, i versamenti per oneri fiscali (comprendenti imposte, tasse evase e relative sanzioni) all’Agenzia delle Entrate ammonterebbero a 175 milioni di euro. Tale cifra corrisponderebbe a quella contestata dalla Procura di Torino riguardo alla gestione dell’eredità Agnelli, e in particolare a quella di donna Marella Caracciolo, scomparsa il 23 febbraio 2019. L’inchiesta si concentra su una serie di “artifizi” – tra cui una presunta falsa residenza svizzera della nonna – che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati adottati per eludere il pagamento dell’imposta di successione in Italia, sottraendo così l’eredità alla madre Margherita Agnelli de Pahlen. Gli avvocati degli Elkann hanno sempre affermato la legittimità delle operazioni patrimoniali e la corretta dichiarazione dei beni ereditati. Il procedimento penale è ancora in corso e, a tal fine, il portavoce dei tre fratelli ha fatto sapere che “sono in atto interlocuzioni con la Procura di Torino, il cui esito non è al momento definito”. “Nel rispetto di tutti gli organi coinvolti – aggiunge il portavoce – non abbiamo commenti da rilasciare sul procedimento”.

Con il pagamento al Fisco, ora si apre la possibilità di richiedere la “messa alla prova”, misura alternativa al processo prevista dalla normativa penale italiana per alcune tipologie di reati tributari, riporta Attuale.

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