Accordo Ue-Meloni sul decreto bollette per ridurre i costi energetici per famiglie e imprese

17.10.2026 08:55
Accordo Ue-Meloni sul decreto bollette per ridurre i costi energetici per famiglie e imprese

L’Italia notificherà le misure temporanee alla Commissione. L’obiettivo è di limitare l’effetto dell’aumento dei prezzi del gas sul prezzo dell’energia elettrica per le famiglie e le imprese, riporta Attuale.

La premier Giorgia Meloni torna in Italia con risultati concreti, in particolare un accordo preliminare raggiunto con la Commissione sul decreto bollette. Questo accordo mira ad attenuare l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese, limitando gli effetti dell’aumento del prezzo del gas sul costo dell’elettricità. «È stata una trattativa lunga ma costruttiva, l’accordo ci consentirà di abbassare i costi», ha dichiarato Meloni.

Il precedente di Spagna e Portogallo

Secondo la Commissione, la misura deve essere «temporanea» e dovrebbe durare un anno, seguita da un’uscita graduale di ulteriori sei mesi. Roma è stata invitata a trasmettere quanto prima il piano operativo per una valutazione. Questo accordo richiama l’esperienza della «eccezione iberica», implementata nel 2022 per Spagna e Portogallo, permettendo loro di limitare il costo del gas usato nella produzione di energia elettrica.

La questione del prezzo dell’elettricità in Italia è complessa e legata principalmente al costo del gas. Stabilendo un tetto esclusivamente sul prezzo del gas utilizzato per produrre energia elettrica, si può generare un prezzo di vendita finale più basso. L’intesa con l’UE prevede di mantenere intatti i costi della Co2 determinati dall’Ets a carico delle imprese, un fattore che contribuisce all’aumento del prezzo finale dell’elettricità. Lo Stato avrà il compito di coprire la differenza tra il costo reale del gas e quello fissato dal tetto negoziato tra governo e produttori di energia.

I dossier del summit Ue: Ucraina, bilancio e scontro sulla migrazione

Durante il vertice Ue, i leader hanno discusso di competitività, costi dell’energia, rapporti commerciali con la Cina, allargamento, bilancio 2028-2034, sostegno all’Ucraina e migrazione. I Ventisette hanno confermato il loro supporto per Kiev, che nel 2027 necessiterà di ulteriori 70 miliardi per coprire le proprie necessità finanziarie. «L’Ucraina resta una priorità centrale per l’Europa», ha affermato il presidente del Consiglio europeo António Costa. Tuttavia, i temi più divisivi riguardano energia, bilancio e migrazione.
Sul bilancio Ue, permane la distanza tra i Paesi frugali, come Germania, Paesi Bassi e Danimarca, e gli Amici della Coesione, capitanati da Italia e Romania. Le due posizioni dovranno comunque convergere per facilitare un accordo. La Francia partecipa attivamente agli incontri di entrambi i gruppi.

I prissimi incontri dei 27

Riguardo la migrazione, Italia, Danimarca e Polonia hanno presentato emendamenti alle conclusioni del vertice, senza successo. Queste proposte miravano a riconoscere l’immigrazione irregolare come una sfida per le società europee, a ridurre i fattori di attrazione dei flussi e a rafforzare il coordinamento tra gli Stati sulle politiche migratorie nazionali. Meloni ha comunque raggiunto un’intesa con Madrid sulla revoca dei controlli alle frontiere. Fino alla fine dell’anno, i leader dei 27 si incontreranno due volte a novembre – a Dublino e Bruxelles – e a dicembre per un summit in cui Costa ha richiesto nuovamente un accordo finale sul bilancio. Il prossimo Consiglio europeo sulla competitività si terrà il 4 febbraio nel castello di Aiden Biesen, come l’anno scorso.

Foto copertina: ANSA/PALAZZO CHIGI | La presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il vertice Med9 a Spalato, con la presidente Von Der Leyen. Spalato, 7 ottobre 2026

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