Francesco Acquaroli sul fine vita: un rifiuto politico e personale
Ancona, 5 settembre 2026 – Il governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha espresso fermamente la sua opposizione a una legge sul fine vita, sottolineando l’importanza di ogni momento, frutto della sua esperienza personale e familiare, riporta Attuale.
Acquaroli ha chiarito che, in quanto politico di Fratelli d’Italia (FdI), ritiene che questo tema non possa essere affrontato in modo frammentato dalle diverse amministrazioni locali. “Oggi, come mesi fa, non ha senso pensare che su un argomento delicato come questo possano decidere gli enti locali. È necessaria una discussione unitaria”, ha aggiunto.
Ha inoltre messo in evidenza che, se da anni il Parlamento italiano non è riuscito a legiferare su questa questione, è evidente che esiste un’oggettiva complicazione, sottolineando la delicatezza dell’argomento e la sua natura trasversale, che richiede un dibattito serio e coeso.
Nonostante la regione Veneto, governata da una maggioranza di centrodestra, abbia approvato una normativa, FdI ha votato contro, e Acquaroli ha affermato: “Fratelli d’Italia è il mio partito. Non a caso”. Ha precisato che una proposta simile non figura nel programma elettorale marchigiano, né è considerata una priorità attuale.
Acquaroli ha ulteriormente messo in discussione la costituzionalità di una legge del genere, avvertendo sui rischi di creare un sistema legislativo frammentato. “Immaginate se a Cattolica fosse approvata una norma diversa rispetto a Gabicce”, ha esclamato, sottolineando la potenziale creazione di un “federalismo del fine vita”.
Il governatore ha espresso preoccupazione riguardo alle possibili conseguenze di decisioni locali su un tema così critico. “Legiferare in modo disarticolato su questioni di tale importanza non è utile”, ha avvisato, suggerendo che tali azioni possano incentivare solo chi desidera posizionarsi sulla questione per ragioni politiche.
Acquaroli ha anche riconosciuto l’urgenza di una consapevolezza politica e sociale più elevata attorno al tema del fine vita, affermando che “il Parlamento deve acquisire una maggiore consapevolezza”. Ha rimarcato che in assenza di un dibattito maturo e libero, non è opportuno incoraggiare iniziative locali su questa questione.
In merito al Governo Meloni, Acquaroli ha lodato l’operato esemplare dell’esecutivo, evidenziando come la stabilità e i progressi nei vari settori siano valori fondamentali per l’Italia. “Lavoro, infrastrutture, attività economiche e sviluppo, sanità, sicurezza: l’Italia è forte e autorevole”, ha concluso.