Rilascio del giornalista Ahmed Shihab-Eldin dopo oltre 50 giorni di detenzione in Kuwait
Sabato è stato liberato il giornalista Ahmed Shihab-Eldin, arrestato in Kuwait per aver pubblicato un video sulla guerra in Medio Oriente. La detenzione, durata più di 50 giorni, era avvenuta lo scorso 3 marzo, in seguito alla condivisione di un video che mostrava un jet statunitense precipitato in una base americana, colpito erroneamente dalla contraerea kuwaitiana. L’accusa nei suoi confronti era di aver diffuso notizie false, riporta Attuale.
Shihab-Eldin, di origini palestinesi e con doppia cittadinanza kuwaitiana e statunitense, è un giornalista freelance che collabora anche con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Giovedì, l’ateneo aveva annunciato su Facebook che era stato giudicato innocente, e la notizia del suo rilascio è stata confermata dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
I paesi del Golfo Persico, incluso il Kuwait, sono noti per le loro limitazioni alla libertà di espressione. Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, le restrizioni alla stampa sono aumentate significativamente, giustificate dalla necessità di proteggere la sicurezza nazionale, ma anche per controllare la narrazione della guerra. Questo clima di repressione ha portato all’arresto di centinaia di individui nel tentativo di schiacciare il dissenso e mantenere il controllo sulla comunicazione.