Iran: Ahoo Daryaei, simbolo della protesta, costretta a una diagnosi psichiatrica dopo la liberazione
Dopo diciotto giorni di reclusione in un ospedale psichiatrico, Ahoo Daryaei, studentessa iraniana e madre di due figli, è stata rilasciata con la condizione di accettare l’etichetta di malata mentale. Daryaei era diventata un simbolo della protesta contro l’obbligo del velo dopo un episodio in cui, ripresa da un video mentre camminava in biancheria intima all’interno dell’università Azad di Teheran, ha sfidato le autorità, riporta Attuale.
Le autorità iraniane hanno cercato di distorcere la verità sull’episodio, spingendo Daryaei a dichiarare di avere problemi psichici. Secondo testimonianze fornite a Daily Mail, il regime ha esercitato pressioni sulla sua famiglia per ottenere questa versione, mentre l’ex marito della studentessa è stato forzato ad ammettere che lei soffriva di disturbi mentali. Solo dopo questa conferma, Daryaei è stata liberata dall’ospedale.
La rinuncia alla libertà ha avuto ulteriori conseguenze: Daryaei è ora costretta a ricevere iniezioni mensili di flupentixolo, un farmaco usato per trattare la schizofrenia, e deve affrontare una sorveglianza costante, compresa l’intercettazione del telefono. Gli agenti si sono accorti che non stava assumendo i farmaci osservandola camminare “normalmente”, un comportamento che contrasta con gli effetti tipici del trattamento.
Secondo un’amica di Daryaei, la sua famiglia ritiene che accettare le iniezioni sia preferibile a rischiare torture, prigione o persino l’impiccagione. Daryaei ha ora una vita divisa tra la sua protesta e le difficoltà imposte dallo Stato, che cerca di trasformare la disobbedienza in patologia.
Oggi, a trentadue anni, Daryaei continua a riflettere sulla sua esperienza: “Non le piaceva il modo in cui la tiravano” per il velo, spiega la sua amica, aggiungendo che l’umiliazione subita l’ha portata a voler dimostrare il controllo sul proprio corpo. “Il punto era che voleva resistere in un modo che fosse all’altezza di quello che le stavano facendo.”
Incredibile come le autorità iraniane siano riuscite a rovinare la vita di una persona così coraggiosa. Immagino che in Italia, dove anche solo pensare di sfidare l’autorità è più semplice, non ci si possa nemmeno rendere conto di cosa significhi. Spero che Ahoo Daryaei trovi presto la libertà di vivere senza paura e possa ispirare altri!!!