Albania, il governo introduce multe fino a 5.500 euro per i manifestanti violenti

29.10.2026 07:45
Albania, il governo introduce multe fino a 5.500 euro per i manifestanti violenti

Il governo albanese approva sanzioni severi per le proteste violente

Il governo albanese ha introdotto emendamenti significativi alla legge che regola le assemblee pubbliche, elevando le multe fino a 500mila lek (5.500 euro) per i manifestanti coinvolti in proteste violente, anche se non direttamente responsabili di atti di violenza, una cifra pari a circa sei mesi di stipendio medio nel paese. Le sanzioni riguardano anche coloro che non si attengono agli ordini della polizia di disperdere gli assembramenti e chi tenta di mascherare la propria identità. Queste disposizioni entreranno in vigore immediatamente, ma dovranno ricevere l’approvazione del parlamento entro 45 giorni per rimanere valide, riporta Attuale.

Negli ultimi mesi, l’Albania ha visto un aumento delle manifestazioni, che inizialmente erano per lo più pacifiche e si concentravano sulla contestazione di un piano per un resort di lusso in una riserva naturale, sostenuto da Jared Kushner, genero dell’ex presidente statunitense Donald Trump. Recentemente, queste manifestazioni si sono ampliate, affrontando questioni come l’aumento dei costi dell’istruzione, le carenze nel sistema sanitario e criticando il governo del primo ministro Edi Rama del Partito Socialista.

Rama, in carica dal 2013 e coinvolto in vari scandali di corruzione, ha accusato Russia e Iran di tentare di minare il suo governo attraverso i manifestanti, ostacolando le riforme necessarie per l’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea. Durante gli scontri avvenuti due settimane fa, oltre mille manifestanti sono stati arrestati e circa 400 di loro sono stati incriminati.

Le nuove norme consentono anche alle autorità locali di vietare temporaneamente le riunioni in determinate aree considerate a rischio di violenza, come porti, aeroporti e zone circostanti gli uffici pubblici. Sono previste sanzioni per chi incita alla violenza online e forme di compensazione per le attività danneggiate durante le manifestazioni.

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