Accordo milionari tra Amazon e la FTC per chiudere la causa su Prime
Giovedì, Amazon ha raggiunto un accordo con la Federal Trade Commission (FTC), l’agenzia governativa statunitense responsabile della tutela dei consumatori, della privacy e della concorrenza, decidendo di pagare 2,5 miliardi di euro per risolvere una causa riguardante Prime, l’offerta a pagamento che accelera la consegna delle merci. La somma comprende 1 miliardo di euro di multa e 1,5 miliardi di risarcimento per i consumatori coinvolti, riporta Attuale.
La FTC ha accusato Amazon di aver creato un design del sito web “manipolativo”, indirizzando decine di milioni di utenti a iscriversi a Prime. Inoltre, l’agenzia ha evidenziato che la disdetta dell’abbonamento fosse caratterizzata da una procedura complessa, fatta deliberatamente per dissuadere gli utenti dal completare l’operazione. Un esempio riportato dalla FTC mostrava come, nella pagina della spedizione, un consumatore avesse la possibilità di cliccare su un grande pulsante giallo per ottenere “la spedizione gratuita in due giorni”, che lo iscriveva rapidamente a Prime, senza fornire informazioni chiare sui costi dell’abbonamento.
Il processo, avviato nel 2023 e che ha preso il via martedì a Seattle, si distingue per il fatto che la decisione finale sarebbe toccata a una giuria popolare, una pratica insolita in casi di antitrust. Durante questi due anni, Amazon ha modificato il suo sito, negando comunque di aver violato leggi e affermando che il proprio sistema fosse simile a quello di altre piattaforme. È importante notare che, nell’accordo con la FTC, non vi è alcun riconoscimento di colpa da parte dell’azienda. Tuttavia, rimane in corso una seconda causa di più ampio respiro, in cui la FTC accusa Amazon di monopolio.