Il sottosegretario con delega al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Andrea Delmastro, si trova al centro di una controversia legata a due fotografie che rivelano legami con la famiglia di Mauro Caroccia, condannato come prestanome del clan camorristico Senese. Una delle immagini, pubblicata da Il Fatto Quotidiano, lo ritrae con una sigaretta in bocca mentre siede a un tavolo con Giusy Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, e altri membri del suo entourage, al ristorante Bisteccheria d’Italia, di proprietà della figlia di Caroccia. Delmastro, dopo essere stato socio con il 25% in questa attività, ha dichiarato di essersi distaccato, ma secondo il Domani, i legami non sarebbero stati completamente interrotti, riporta Attuale.
Il quotidiano ha pubblicato un secondo scatto che mostra Delmastro abbracciato a Caroccia durante una cena nel 2023. Nonostante le sue affermazioni di aver cessato ogni rapporto con la famiglia Caroccia al momento della scoperta dei legami, alcuni critici mettono in dubbio questa narrativa, incluso Daniele Carroccia, il fratello di Mauro, che si chiede come il sottosegretario possa non aver saputo con chi stava per avviare un’impresa nella ristorazione.
Domani: «Ha mentito, ci è tornato due mesi fa»
Delmastro sostiene di aver interrotto i legami con i Caroccia dopo la cessione delle sue quote, ma il Domani riporta che il sottosegretario era presente alla Bisteccheria anche in gennaio, in compagnia della polizia penitenziaria. Questo è supportato da un’altra foto del sottosegretario con un sindacalista del settore.
Meloni: «Delmastro rimane al suo posto»
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha difeso Delmastro, affermando che la sua posizione è solida. Ha specificato che l’unica accusa riguarda la partecipazione a una società con soci incensurati e che, non appena avvertito dei problemi legali del padre di uno di loro, ha venduto le sue quote. Meloni ha anche dichiarato: «Forse avrebbe dovuto essere più accorto, ma da questo a segnalare una contiguità tra Delmastro, che è sotto scorta per la sua lotta contro la criminalità organizzata, e ambienti criminali, francamente ce ne passa». Le pressioni per le dimissioni da parte delle opposizioni sono state accolte con ironia dalla premier, che ha affermato: «Le opposizioni chiedono anche le mie».