Antitrust multa sei compagnie petrolifere per 937 milioni di euro
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha comminato una multa di 937 milioni di euro a sei compagnie petrolifere per accordo illecito sul prezzo di vendita di un componente del carburante, con ripercussioni negative sulla concorrenza e sui consumatori finali, riporta Attuale.
Le società coinvolte includono Eni (336 milioni di euro di multa), Esso (129 milioni), Ip (164 milioni), Q8 (173 milioni), Saras (44 milioni) e Tamoil (91 milioni). Questa ultima è stata anche sanzionata per il comportamento della divisione italiana di Repsol, acquisita nel 2021.
Secondo quanto rilevato dall’Antitrust, le sei compagnie hanno formato un cartello per stabilire il costo e gli aumenti relativi alla parte bio, una componente cruciale nel prezzo finale del carburante. In base alla legislazione attuale, chi vende benzina e gasolio deve includere una percentuale minima di biocarburanti, che incidono sul costo finale.
Il cartello è stato in vigore dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2023, periodo in cui il valore della componente bio è salito da circa 20 euro al metro cubo nel 2019 ai 60 euro nel 2023. L’Antitrust ha osservato che la diffusione delle informazioni riguardanti il valore della componente bio da parte di Staffetta Quotidiana ha facilitato il comportamento collusivo, grazie anche a dati forniti direttamente da Eni al quotidiano specializzato in energetica.