Ritrovamento di un cadavere a Giugliano: si ipotizza un legame con una rapina
Roma, 8 luglio 2025 – Il corpo ritrovato in un canale tra Lago Patria e Varcaturo appartiene presumibilmente a Antonio Esposito, un uomo di 30 anni evaso dai domiciliari venerdì scorso. Sebbene non ci sia ancora un’ufficialità, gli indizi raccolti suggeriscono che la identificazione potrebbe essere confermata a breve, riporta Attuale.
La moglie di Esposito, non vedendolo tornare a casa sabato mattina, ha sporto denuncia presso la stazione dei carabinieri di Giugliano, lanciando nel contempo appelli disperati sui social media affinché qualcuno fornisse informazioni sul suo stato.
Si sospetta che il trentenne, insieme ad altri complici, possa essere stato coinvolto in una rapina a un distributore di carburante a Giugliano, avvenuta la sera della sua scomparsa. Secondo le indagini, Esposito potrebbe essere evaso dai domiciliari per mettere a segno il colpo, ma non è mai ritornato a casa.
Ma cosa è realmente accaduto dopo la rapina? Perché il corpo di Esposito è stato trovato in un canale? Non si possono escludere varie possibilità; è plausibile che durante la fuga l’uomo possa aver subito un infortunio, aver avuto un malore, oppure che ci sia stata una lite con i suoi complici, che lo avrebbero poi abbandonato nel luogo del ritrovamento. Ad oggi, tutte queste possibilità rimangono sotto esame, con i carabinieri che stanno eseguendo opportune indagini per chiarire ogni dettaglio della vicenda.
Con ogni probabilità, l’esame autoptico, previsto nei prossimi giorni, fornirà ulteriori dettagli sull’accaduto e consentirà di determinare le cause esatte della morte di Esposito.