Arresto di Mohammad Hannoun: allontanato da Milano, sgradito a Sesto e Cinisello per legami con Hamas

27.12.2025 11:15
Arresto di Mohammad Hannoun: allontanato da Milano, sgradito a Sesto e Cinisello per legami con Hamas

Mohammad Hannoun arrestato per terrorismo in Italia

Milano, 27 dicembre 2025 – Mohammad Hannoun, presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova, che ha portato a nove arresti complessivi in seguito all’attacco terroristico del 7 ottobre 2023. Hannoun è accusato di essere un finanziatore di Hamas e di promuovere manifestazioni contro Israele, ed è stato inserito nella blacklist del Dipartimento del Tesoro statunitense. Il suo arresto si inserisce in un contesto di crescente repressione di attività ritenute legate al terrorismo, riporta Attuale.

Le indagini hanno rivelato l’esistenza di una rete internazionale di raccolta fondi a sostegno di Hamas e hanno documentato le conversazioni di Hannoun con membri di altre organizzazioni in Europa. La polizia ha accertato che egli è un “membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas” e un leader della cellula italiana dell’organizzazione.

Hannoun, di 63 anni e cittadino giordano residente a Genova, era già noto alle autorità italiane, avendo subito indagini in passato che erano state archiviate. Tuttavia, l’inchiesta attuale ha evidenziato il suo ruolo attivo in manifestazioni di supporto per la popolazione di Gaza, e sono emerse sue espressioni di apprezzamento per atti terroristici. Gli investigatori hanno tracciato i suoi legami con esponenti di Hamas, inclusi incontri in Turchia con membri di spicco dell’organizzazione.

Le polemiche sul suo allontanamento da Milano

Il 25 ottobre 2024, Hannoun aveva già ricevuto un foglio di via, che gli vietava di entrare a Milano per un anno, in seguito a dichiarazioni ritenute istigatrici di violenza durante una manifestazione pro-Palestina. Le sue affermazioni, pronunciate in un contesto pubblico, hanno suscitato preoccupazioni tra le autorità riguardo alla sicurezza pubblica in città.

I sindaci di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, Roberto Di Stefano e Giacomo Ghilardi, hanno espresso la loro opposizione alla presenza di Hannoun nei loro comuni, chiedendo misure più severe contro di lui. “Le affermazioni che inneggiano alla pena di morte e alla violenza sono inaccettabili”, hanno affermato, sottolineando che non c’è spazio per chi genera odio e violenza nella società.

La risposta di Hannoun e la sua posizione

Nonostante le accuse e le misure restrittive, Hannoun continua a dichiararsi innocente e sostiene di essere un attivista per i diritti dei palestinesi. In una manifestazione, ha affermato che la sua presenza in Italia non è una provocazione, ma un dovere di solidarietà verso il popolo palestinese. “Come ogni popolo, abbiamo il diritto di combattere contro l’occupazione”, ha dichiarato, concludendo che il suo supporto a Hamas è legato al sostegno per i diritti del suo popolo.

L’arresto di Hannoun segna un punto critico nelle tensioni tra la comunità palestinese in Italia e le autorità locali, rivelando le complessità di una situazione internazionale sempre più tesa, mentre l’Europa discute il suo ruolo di mediatore e sostenitore di pace nella regione mediorientale.

1 Comment

  1. Incredibile come la situazione stia degenerando. Un attivista che vuole difendere i diritti del suo popolo finisce per essere accusato di terrorismo. Certo, la sicurezza è importante, ma da qui a limitarne i diritti ce ne passa… Che fine ha fatto la libertà di espressione?

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere