Battaglia legale per la famiglia nel bosco: ricorso alla Corte d’Appello de L’Aquila

08.03.2026 05:25
Battaglia legale per la famiglia nel bosco: ricorso alla Corte d’Appello de L’Aquila

Controversie legali nella “famiglia nel bosco”: i bambini rimangono in casa famiglia

Attualmente, i tre bambini della famiglia nel bosco continuano a risiedere nella casa famiglia di Vasto, dove sono stati collocati per oltre cento giorni. I legali di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham presenteranno lunedì un ricorso alla Corte d’Appello dell’Aquila, contestando la decisione del Tribunale per i minorenni che ha disposto l’allontanamento della madre e il trasferimento dei piccoli in un’altra struttura protetta nella provincia di Teramo, a circa 140 chilometri da Palmoli, nel Chietino. Il futuro dei bambini è delineato nell’ultima pagina dell’ordinanza dei giudici, ma individuare una soluzione immediata appare complesso, riporta Attuale.

Ieri mattina, Nathan ha visitato la casa famiglia per trascorrere del tempo con i bambini e successivamente ha effettuato una videochiamata con la moglie Catherine. Questa comunicazione, durata quasi un’ora, è stata definita “straziante” dalla zia dei bambini, Rachel. Nel pomeriggio, si è svolta una fiaccolata di solidarietà davanti alla struttura, con peluche e striscioni sul guardrail: “Giù le mani dai bambini. Vergogna”, “La famiglia è il fondamento della società e dividerla è vergognoso”. Decine di persone, tra cui membri della comunità di neorurali della zona, hanno partecipato alla manifestazione, esprimendo il loro disappunto nei confronti della situazione attuale.

Rachel ha riferito: “Mia sorella è sotto choc, siamo tutti sotto choc”, aggiungendo che la sorella e la madre di Catherine sono arrivate dall’Australia circa un mese fa per offrirle supporto. Inoltre, sembra che la situazione stia mettendo a dura prova il rapporto coniugale tra Nathan e Catherine. Dopo la decisione del tribunale, i due avrebbero avuto un acceso confronto, con Nathan che ha esortato Catherine a moderare il suo atteggiamento nei confronti delle assistenti sociali.

L’avvocata Danila Solinas sta preparando il ricorso alla Corte d’Appello, comprendente una richiesta urgente di sospensione del provvedimento. La difesa spera di permettere a Catherine di tornare nella struttura in attesa delle perizie psicologiche, richieste dai giudici per valutare la situazione di genitori e figli. Ieri, la legale ha nuovamente criticato il operato delle assistenti sociali: “Credevamo di vivere in un Paese civile, ma non è così. È stato preteso l’allontanamento della madre nonostante le urla strazianti dei bambini”.

In parallelo, la polemica politica si intensifica. La ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, ha definito la decisione del tribunale una “misura estrema”, richiamando il parere della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni: “Bisognava fare una valutazione prima di separare i bambini dai genitori e non dopo”. Anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ha chiesto che il tribunale riconsideri la decisione: “Non può ignorare il dolore e le grida di tre innocenti. Ci ripensino e restituiscano subito i figli ai genitori”. Lanciando un chiaro messaggio, il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che visiterà la zona la prossima settimana: “Famiglia nel bosco, violenza inaccettabile; la settimana prossima ci andrò, di persona”.

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