Bogotá implementa le manzanas del cuidado per sostenere le caregiver
A Bogotá, capitale della Colombia, esistono 25 manzanas del cuidado, centri progettati per affrontare la mancanza di tempo dedicato alle responsabilità domestiche e di cura, che gravano in modo sproporzionato sulle donne. Questi centri, aperti in vari quartieri a partire dal 2020, mirano a quantificare e riconoscere il lavoro invisibile delle caregiver, considerandolo una responsabilità condivisa. L’iniziativa serve a liberare tempo per le caregiver, consentendo loro di dedicarsi a sé stesse, riporta Attuale.
La povertà di tempo, causata da pesanti responsabilità di cura, ha effetti devastanti sulle donne, portandole ad abbandonare progetti di vita importanti e causando una tripla penalizzazione: economica, professionale e sociale. Queste difficoltà aumentano il rischio di povertà tra le donne adulte e anziane, ostacolano l’occupazione e generano isolamento e stress fisico e mentale.
Quando una caregiver si reca in una manzana del cuidado, ha accesso a vari servizi gratuiti, mentre il personale del centro si occupa di alcune delle sue incombenze. Questi centri offrono opportunità per consegnare il bucato, consultare un avvocato, ricevere assistenza psicologica o medica, e partecipare a laboratori di formazione finanziaria e occupazionale.
Le manzanas del cuidado si adattano alle caratteristiche dei quartieri e alle esigenze specifiche della popolazione locale. In alcune situazioni, i programmi si estendono a domicilio, offrendo supporto alle caregiver che assistono persone con disabilità che non possono lasciare le proprie case. L’idea centrale di queste iniziative è valorizzare il lavoro care e riconoscere le caregiver come attori centrali delle politiche pubbliche.
La direttrice di una di queste manzanas, Lebeb Infante, ha sottolineato l’influenza della migrazione e della violenza nella composizione demografica del quartiere, evidenziando la necessità di servizi adattati a una popolazione diversa. Le manzanas non solo sostencono le caregiver, ma anche coloro che ricevono le loro cure, promuovendo attività dedicate e specifiche.
Bogotá conta circa 8 milioni di abitanti, di cui una significativa parte sono donne impegnate in lavori di cura non retribuiti. Circa 1,2 milioni di queste donne si dedicano completamente a queste attività, contribuendo in media con 10 ore di lavoro al giorno. La maggior parte di esse proviene da fasce economiche basse, e molti di loro affrontano sfide significative, come pendolarismo lungo e diagnosticato di malattie croniche.
Negli ultimi anni, sono aumentati i movimenti femminili in Colombia, cercando di porre attenzione pubblica sulla condizione delle caregiver. Questa crescente consapevolezza ha mandato un forte messaggio ai decisori politici, richiedendo un approccio sistematico alla questione del lavoro di cura.
Il riconoscimento del lavoro di cura è diventato una priorità nazionale, culminando in studi che evidenziano il contributo sostanziale delle caregiver all’economia del paese. Nel 2019, la sindaca Claudia López ha lanciato ufficialmente le manzanas del cuidado, proponendo un approccio che cerca di riconoscere, ridistribuire e ridurre il carico del lavoro di cura, rispondendo alle responsabilità collettive della società.
Il programma ha ricevuto fondi internazionali e ha attirato l’attenzione globale, permettendo a Bogotá di diventare un modello per altre città nel mondo. Le iniziative simili hanno preso piede in altre metropoli, come Città del Messico e Freetown, che stanno sviluppando centri di sostegno per la cura.
Nonostante i successi, le manzanas presentano ancora delle sfide. L’amministrazione attuale sta cercando di migliorare i servizi esistenti e di rispondere ai bisogni delle caregiver con soluzioni innovative e flessibili, garantendo che gli sforzi per sostenere il lavoro di cura continuino in futuro.