Bolton: «Nessun accordo con l’Iran senza azione militare, il plutonio è una minaccia»

29.04.2026 09:55
Bolton: «Nessun accordo con l'Iran senza azione militare, il plutonio è una minaccia»

Iran: Bolton avverte sulla minaccia del plutonio mentre le tensioni nucleari continuano

John Bolton, già consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, ha messo in guardia contro i pericoli rappresentati dal plutonio in possesso dell’Iran, ritenendolo tanto minaccioso quanto l’uranio. In un articolo pubblicato sul Wall Street Journal, Bolton, che attualmente affronta accuse di abuso di informazioni riservate, sostiene che il regime di Teheran ha concentrato i propri sforzi anche sul plutonio, ignorato dalle precedenti amministrazioni americane, che si sono focalizzate principalmente sull’arricchimento dell’uranio, riporta Attuale.

Bolton evidenzia che «il plutonio può essere rielaborato dal combustibile esausto estratto dai reattori nucleari» e avverte su come la questione non possa essere trascurata.

Le attuali dinamiche delle negoziazioni tra Iran e Stati Uniti restano complesse. Bolton ha dichiarato che l’Iran non è disposto a trattare finché gli Stati Uniti non solleveranno il blocco navale, ma gli Stati Uniti non accetteranno di rimuovere il blocco senza progressi nei dialoghi sul nucleare. «Concordo con lei, non vedo una strada negoziale che porti da qualche parte» ha commentato Bolton, indicando la proposta recente del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi come un mero tentativo di guadagnare tempo.

Bolton ha altresì espresso preoccupazione riguardo alla sostenibilità del doppio blocco di Hormuz, avvertendo che «il blocco è la risposta giusta contro il regime di Teheran» e sottolineando che il cambio di regime rimane un obiettivo fondamentale per la stabilità nella regione. L’intervista ha messo in evidenza come le tensioni regionali stiano portando a un alto rischio di proliferazione nucleare in Medio Oriente, con paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Turchia che si preparano potenzialmente a sviluppare capacità nucleari.

Sebbene Bolton riconosca che non vi sono soluzioni semplici, avverte che un approccio militare potrebbe essere inevitabile se le negoziazioni non dovessero avvenire. «Trump cerca una via d’uscita, ma non vedo alternative alla ripresa dei combattimenti» ha avvertito, evidenziando la necessità di un maggiore intervento militare in stretta collaborazione con i paesi arabi del Golfo per controllare militarmente lo Stretto e neutralizzare le minacce iraniane.

Il conflitto ha preso pieghe inaspettate, con gli Emirati Arabi Uniti che si sono ritirati dall’OPEC, una mossa che Bolton ha descritto come «sbalorditiva», attribuendola a tensioni interne riguardanti la gestione della propria quota di produzione. La sua analisi rispecchia le instabilità che caratterizzano l’area e l’urgenza di un approccio strategico che affronti le minacce emergenti nel contesto più ampio della stabilità regionale.

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