Il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota dell’Ucraina, Robert Brovdi, noto con il nome di battaglia “Magyar”, ha dichiarato che in 48 ore le forze ucraine hanno messo fuori uso 16 nodi energetici nella penisola di Crimea, nel quadro di un’operazione mirata a isolare la presenza militare russa e a disarticolarne le retrovie.
«Non si tratta di una semplice presa di corrente, ma dello smantellamento delle retrovie nemiche in Crimea — ha scritto il comandante in un messaggio —. Crollo totale della difesa aerea, fame logistica e di carburante, nodi energetici e comunicazioni sono ormai superflui. L’isolamento progressivo della presenza militare sulla penisola proseguirà fino al completo deflusso dei colonizzatori e dei collaborazionisti».
Secondo Brovdi, anche i sistemi analogici che possono funzionare senza rete elettrica, alimentati a generatori, «lavoreranno per un po’, ma non è promettente». Ha aggiunto che «guardare Solovyov sulla ‘vittoria’ diventa tecnicamente difficile, la realtà spegne la propaganda».
Infine un avvertimento: «Non basterà un tic all’occhio. È ora di fare le valigie e andare alla stazione per la Russia. Suggerimento per l’unica circonvoluzione vermiforme: al buio è più difficile trovare la strada per Rostov — premete sull’acceleratore».