Calano del 23% le domande di asilo in Europa nella prima metà del 2025, crisi siriana e aumento dei venezuelani

08.09.2025 16:45
Calano del 23% le domande di asilo in Europa nella prima metà del 2025, crisi siriana e aumento dei venezuelani

Il calo delle domande di asilo nell’Unione Europea nel primo semestre del 2025

BRUXELLES – Nei primi sei mesi del 2025, i paesi dell’Unione Europea hanno ricevuto 399.000 domande di asilo, con un calo del 23% rispetto all’anno precedente, riporta Attuale. Questo dato emerge dalla recente analisi della European Union Agency for Asylum (EUAA), che illustra le tendenze attuali in materia di asilo, evidenziando le principali nazionalità dei richiedenti e i paesi europei più coinvolti.

La diminuzione è principalmente attribuibile al numero molto inferiore di siriani, con solo 25.000 domande presentate, registrando un drammatico calo di due terzi (-66%). In controtendenza, le richieste dei venezuelani sono aumentate a 49.000, segnando un incremento annuale del 31%.

Dopo la caduta del regime di Assad in Siria lo scorso dicembre, i venezuelani sono diventati il gruppo nazionale più numeroso tra i richiedenti asilo nella prima metà del 2025. A giugno, i paesi con il maggior numero di domande sono stati la Francia (78.000) e la Spagna (77.000), superando la Germania (70.000). L’Italia ha registrato 64.000 domande, seguita dalla Grecia con 27.000. La Grecia si distingue per il maggior numero di domande pro capite, con una richiesta ogni 380 residenti.

Rispetto all’anno precedente, le domande in Germania (-43%), Italia (-25%) e Spagna (-13%) sono tutte diminuite, mentre la Francia ha mantenuto un numero stabile. I cittadini di paesi terzi tendono a prediligere specifici paesi dell’UE per la protezione internazionale. I venezuelani, ad esempio, presentano principalmente domanda in Spagna, dove il 93% di loro ha scelto questo paese, attratti dalla lingua comune e dalla presenza d’una diaspora.

Inoltre, le richieste da parte degli ucraini sono aumentate a 16.000, con un incremento del 29%, la maggior parte delle quali sono state presentate in Francia e Polonia. Alla fine di giugno, 4,3 milioni di ucraini hanno beneficiato di protezione temporanea. Gli afghani hanno presentato 42.000 domande, rappresentando il secondo gruppo più numeroso, sebbene in calo rispetto al 2023.

Il tasso complessivo di riconoscimento delle domande di asilo nell’UE è sceso al 25%, il valore più basse mai registrato. Questa flessione è dovuta a una diminuzione delle protezioni concesse ai siriani. Nonostante ciò, per alcune nazionalità, come i bengalesi e i pakistani, i tassi di riconoscimento sono rimasti stabili. Tuttavia, i maliani e gli haitiani hanno visto incrementi significativi nei tassi di riconoscimento, rispettivamente al 79% e all’86% nella prima metà del 2025.

Alla fine di giugno 2025, le domande in attesa di decisione in primo grado erano 918.000, mentre il Parlamento europeo si prepara a votare un meccanismo di sospensione del visto più robusto e flessibile nel mese successivo, in risposta alle dinamiche crescenti del fenomeno migratorio.

1 Comment

  1. Ma che strano! Mentre prima c’era una pressione enorme sui rifugiati siriani, ora sembra che in pochi si facciano avanti. Eppure il dramma è lo stesso. E i venezuelani che adesso sono in cima alla lista… non è una situazione pazzesca? E in Italia, che dire, le cose non migliorano affatto, anzi!

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