Campobasso, 30 dicembre 2025 – Il procuratore capo di Campobasso, Nicola D’Angelo, ha ordinato a Mobile e Digos, supportati dalla Scientifica, di ricostruire ogni fase degli eventi avvenuti presso la residenza di Gianni Di Vita a Pietracatella, dalla Vigilia di Natale in poi. Cruciale per le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia 15enne Sara Di Vita, decedute all’ospedale A. Cardarelli di Campobasso per sospetta tossinfezione, è analizzare il dieta della famiglia, per ottenere risultati investigativi concreti, riporta Attuale.
Le ipotesi che si stanno considerando sono molteplici: dai cibi avariati a alimenti conservati che potrebbero contenere botulino, fino a un possibile avvelenamento accidentale. In questo contesto, la polizia ha repertato e sequestrato tutti i resti dei cibi e i prodotti ancora presenti nell’abitazione delle vittime. Sono stati effettuati anche prelievi di farina in un mulino locale, dove è stata eseguita una disinfestazione con veleno per topi a giugno. Si punta così a escludere la contaminazione delle farine utilizzate per la preparazione dei pasti natalizi. Gli esperti di Asrem hanno anche accennato all’eventualità di epatite fulminante, come altra spiegazione rispetto all’intossicazione o all’avvelenamento.
Sull’ipotesi di avvelenamento da topicida presente nella farina, il direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, ha affermato: “Potrebbe spiegare la rapidità con cui si è manifestata l’epatite fulminante; un topicida può causare forme gravi di epatite. Tuttavia, il quadro somiglia anche ad altri tipi di avvelenamento, come quello da funghi o infezioni virali come il virus E, trasmesso dal pesce. Non comprendo come il topicida possa aver colpito solo tre persone.” Le sue parole evidenziano la necessità di chiarire ulteriormente la situazione.
Il padre è vigile
Gianni Di Vita, padre della 15enne e marito di Antonella, “pur rimanendo ricoverato nel reparto di Rianimazione, è vigile”. Attualmente sono in corso accertamenti per determinare le possibili cause del suo stato. L’altra figlia del paziente è ricoverata in reparto ordinario, per motivi precauzionali, e le sue condizioni sono “buone”, secondo quanto comunicato dall’Inmi Spallanzani di Roma.
È davvero scioccante quello che è successo a Pietracatella. Non riesco a credere che un’intera famiglia possa essere colpita in questo modo. I controlli sui cibi dovrebbero essere più severi, non è possibile che ancora oggi succedano tragedie simili!!! Spero che la verità venga a galla…